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Fano, 7 mag — Un Tso a 18 anni, come non si farebbe nemmeno al più grave dei disturbati, perché si rifiuta di portare la mascherina in classe. Prima o poi doveva accadere ed è successo a Fano, dove un ragazzo appena maggiorenne è stato sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio per aver protestato contro l’obbligo di portare la mascherina durante le lezioni.



Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, il giovane aveva vivacemente manifestato il proprio dissenso incatenandosi al banco e distribuendo un opuscolo — scritto da un tale «costituzionalista» — fortemente critico delle misure contenitive dell’epidemia di coronavirus.

Tso a 18 anni perché non porta la mascherina

Dopo un alterco con i professori e il preside, che avevano cercato di dissuadere il giovane dal protestare, la decisione di chiamare ambulanza e polizia. Manco avesse voluto farsi esplodere in aula magna. Dopo 2 ore di trattative il giovane è stato accompagnato all’esterno e preso in custodia dai sanitari.

«Sto bene, sono qui al reparto psichiatrico di Pesaro, a Muraglia», spiega il diciottenne al telefono. «Mi hanno fatto un Tso e mi hanno detto che dovrò restare qui una settimana», per una mascherina. «In questo momento una dottoressa mi sta portando via tutti gli oggetti pericolosi. Mi hanno dato dei calmanti al Santa Croce e poi mi hanno trasferito a Pesaro, a Muraglia. I miei genitori non sono con me». La telefonata, riporta il Resto del Carlino, è stata interrotta da una dottoressa che ha sottratto il telefono al ragazzo. «Il giovane deve stare sereno, la telefonata deve terminare qui. Questo ragazzo ha attorno persone che lo stanno mal consigliando».

“Gli avrei dato un pugno in faccia” 

Interpellata dal quotidiano, la dirigente dell’istituto si lascia andare a commenti davvero poco istituzionali nei confronti dell’autore dell’opuscolo. «Guardi, non come preside e nemmeno come insegnante questa mattina sarei scesa in strada, perché “il costituzionalista” che ha portato in queste condizioni questo ragazzo era davanti alla scuola. Sarei scesa per dargli un pugno in faccia. Perché lo ha plagiato e questa storia mi addolora profondamente, soprattutto come mamma». Essendo il 18enne plagiato da un adulto, è perfettamente normale ed eticamente giusto sottoporlo a Tso e ricoverarlo in psichiatria perché protesta contro l’uso della mascherina.

Ricoverato in psichiatria e sedato

Perché il ragazzo «fondamentalmente è un bastian contrario», prosegue la preside. «In classe con il cellulare in viva voce parlava con quello che lui chiama ’il costituzionalista’. Che gli ha anche suggerito che se la polizia lo avesse portato via con la forza, per gli agenti sarebbe stata una aggravante. Lei capisce che razza di situazione è. Se mi dovessero chiamare, dirò tutto. Perché questa storia che mi scuote. Comunque uscendo dalla scuola il medico ha detto che siccome il ragazzo lo stava seguendo volontariamente, non ci sarebbe stato nessuno ricovero forzato». La necessità di sottoporlo al Tso sarebbe emersa in seguito, all’ospedale, dove il giovane si sarebbe ribellato. «Da qui l’intervento di alcuni poliziotti e due infermieri che hanno somministrato calmanti al giovane trasportandolo poi a Pesaro».

Annientare il “bastian contrario” della mascherina a suon di tso

«Alla fine tutti i suoi compagni di classe sono stati spostati in un’altra aula, quindi, dopo aver liberato i corridoi e sgomberata la scuola, il giovane è stato fatto uscire», spiega un professore. «E non è la prima volta che accade, perché questa è già la quinta azione di protesta e tutte le volte si cerca di spiegare come stanno le cose e quali sono le regole comportamentali e alle quali non si può derogare. Ma su questa vicenda della mascherina il ragazzo è deciso a proseguire nella sua protesta».

Una voce dissidente che era necessario silenziare per il bene di tutti, insomma. Delegittimandola a «plagio» e imbottendo il 18enne di calmanti. Un ragazzo che è sicuramente più sveglio della media dei suoi compagni, per stessa ammissione del prof. Un tipo «Intelligente, molto bravo con i computer, ma con la vocazione del bastian contrario. Nel senso che terminata una lezione, lui invia un file dove vengono sostenute tesi che vanno in senso contrario rispetto a quello che è stato spiegato».

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Quello scolastico é un sistema criminale sorretto da professori (in gran parte di sinistra) che ben presto scopriranno che pure loro sono sacrificabili: perché pagarne 100 quando uno solo può fare didattica online per più classi? O anche meglio può farla un’intelligenza artificiale. Pagheranno la loro servitudine ed ignavia.

  2. Neanche i kapo’ o i balordi del sodercommando arrivavano a cio’! Che schifo , povero ragazzo
    Oa e sermpre dissidentia e resistencia contro i mascherinati figli del virus e amanti dell’esavalente!

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