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Roma, 7 mag – Oggi con il nuovo cambio di colore delle regioni spariranno le zone rosse, governatori e centrodestra tornano alla carica: dal 17 maggio riaprire piscine, palestre, ristoranti al chiuso, eliminare il coprifuoco. Ancora, tra le richieste dei presidenti di Regione (quasi tutti di centrodestra), la cancellazione del parametro che con 250 casi ogni 100mila abitanti fa scattare automaticamente la zona rossa. Insomma, in vista del “tagliando” al decreto Riaperture che il governo farà la prossima settimana, sale il pressing per eliminare più restrizioni possibile.



Contagi, ricoveri, vaccinati: tutti i dati sono in miglioramento

La curva dei contagi, i ricoveri, i vaccinati: tutti i dati sono in miglioramento e il monitoraggio che arriverà nelle prossime ore confermerà la tendenza delle ultime settimane. La curva dei contagi continua a scendere lentamente, con l’Rt che resta stabile attorno a 0,85 a livello nazionale. Da lunedì poi la Valle d’Aosta, unica zona rossa rimasta, passerà in arancione e raggiungerà la Sardegna e la Sicilia, mentre Basilicata, Calabria e Puglia dovrebbero diventare gialle. Salirebbe così ad oltre 53 milioni il numero degli italiani che potranno circolare liberamente senza certificazioni e andare al ristorante a pranzo e cena, al cinema, al teatro o in un museo. E che si aspettano pure di poter tornare a bere il caffè al bancone del bar. Ecco perché regioni e centrodestra di governo, sulla scorta dei dati di venerdì 14, chiedono di riaprire tutto.

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Verso la cabina di regia politica. Ancora scontro sul coprifuoco

Il premier Mario Draghi non ha ancora fissato la data per la cabina di regia politica tra le forze di maggioranza. Intanto non si placa lo scontro tra “rigoristi” ini linea con il ministro della Salute Roberto Speranza, che non vogliono procedere con le riaperture né eliminare il coprifuoco e Lega-FI. Matteo Salvini ha già fatto sapere quello che i suoi ministri andranno a chiedere in Cdm: basta restrizioni. “Torniamo alla vita, facciamo lavorare la gente al chiuso, all’aperto, di giorno e di sera. Bisogna riaprire, togliere limiti, chiusure, coprifuoco. Solo il pregiudizio ideologico può tenere ancora chiusi gli italiani” dice il leader della Lega.

Regioni e centrodestra chiedono di anticipare le riaperture del 1 giugno

L’obiettivo, fermo restando che il 15 riapriranno sia le piscine all’aperto sia i centri commerciali nel fine settimana, è quello di anticipare al 17 maggio l’apertura delle palestre e dei ristoranti al chiuso, prevista invece dal decreto per il 1 giugno. Anche perché le associazioni di categoria sono giustamente sul piede di guerra. Quanto al coprifuoco, è altamente improbabile che il governo decida di eliminarlo totalmente. Speranza e i giallofucsia al massimo concederanno di spostarlo alle 23 o a mezzanotte, rinviando all’inizio di giugno la decisione sull’abolizione. Su questo fronte quindi si consumerà un nuovo scontro con il centrodestra di governo.

Il rilancio del turismo impone nuove riaperture

In vista della riapertura del Paese ai turisti stranieri, dal 15 maggio, è ovvio che l’esecutivo dovrà procedere con l’allentamento di altre restrizioni. Se davvero Draghi vuole rilanciare il turismo, tra i settori più fortemente penalizzati dalle misure anti-pandemia, non può continuare ad assecondare Speranza. “Con il check procederemo a nuove aperture” conferma il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini ribadendo però la necessità di procedere “progressivamente e in sicurezza”. Il tagliando servirà inoltre a dare una data certa a quei settori fermi da mesi: quello delle cerimonie e degli eventi, innanzitutto. Ma anche le piscine al chiuso, le palestre, le discoteche e i locali da ballo. “Appena sarà possibile – dice la Gelmini che sta mediando con le regioni – il governo non perderà tempo e darà risposte” anche a loro.

Renzi: “Coprifuoco va tolto del tutto”

Intanto contro il coprifuoco si scaglia pure Matteo Renzi. “Per me il coprifuoco non ci deve più essere. Va tolto, perché non serve più, ci sono ogni giorno 500mila vaccinati. Per me va tolto del tutto”, dice il leader di Italia Viva a Dritto e Rovescio su Rete 4. “Il coprifuoco? Fondo la mia previsione sui dati scientifici. Draghi, quando c’è di mezzo la salute, vuole basarsi sui dati, non su quello che dice Salvini. Oggi altri 653 italiani sono usciti dagli ospedali“, gli fa eco Salvini, a Porta a Porta su Rai1. “I ministri della Lega chiederanno la cancellazione dei coprifuoco, ci dobbiamo adeguare a quanto avviene a livello europeo“, ribadisce il leader della Lega.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

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