Roma, 20 nov – Mattia Santori, l’ideatore delle sardine che lavora per la rivista Energia fondata da Romano Prodi, intervistato a L’Aria che tira da Mirta Merlino giura però di non conoscere l’ex premier. Di sicuro però le sue posizioni politiche non si discostano troppo da quelle del suo noto concittadino bolognese. Santori negli ultimi giorni è stato ospite di varie trasmissioni tv, è stato intervistato da vari quotidiani e ha rilasciato diverse dichiarazioni sul “movimento dal basso” che scende in piazza unicamente contro Matteo Salvini. Una sardina ansiosa di far conoscere il sardina-pensiero, provando a sintetizzarlo così a Omnibus su La7: “Portiamo in piazza una vita politica diversa. La politica si fa anche nella vita reale. Io stesso lavoro e tantissime persone in piazza lavorano 8 ore al giorno e poi ho tempo per andare dagli ultimi, in periferia, da chi ha bisogno”.

Per le sardine il Pd va benissimo

Uno stacanovista insomma, che ha deciso però di dedicarsi anche alla politica. Lodevole, quindi si candida? No perché altrimenti “saremmo incoerenti con noi stessi, perché da subito abbiamo detto non siamo contro la politica e i politici che ci rappresentano”. In pratica, senza girarci troppo intorno, Santori ha ammesso di essere semplicemente contro Salvini e la destra tutta, dunque le sardine manifestano contro chi è all’opposizione in Parlamento e pure in Emilia Romagna. Di conseguenza, sempre secondo il suo sardina-pensiero, “se noi ci candidassimo dopo aver detto che non siamo contro la politica vorrebbe dire daremmo una nuova figura politica perché non siamo contenti di quello che ci offre attualmente la coalizione presentata da Bonaccini”.

Ma quali “giovani ribelli”

Dunque secondo lui il Pd governa benissimo, non c’è bisogno di alcun sostituto. Inevitabile allora la domanda posta in studio a Omnibus: quindi la vostra è una lista parallela, non manifesta, di appoggio al presidente Bonaccini? “No stiamo solo chiedendo per l’Emilia Romagna una campagna elettorale all’altezza che la presenza di Salvini tutti i giorni nelle nostre piazze, anzi in piazza non viene perché ci siamo noi, e nelle nostre città non aiuta sicuramente”. Idee poche ma tutte confuse insomma, a parte la convinzione di scagliarsi contro il leader leghista e di appoggiare implicitamente la coalizione a guida Pd. Altro che “giovani ribelli”, le sardine fanno di tutto per vestire i panni della stampella del sistema politico vigente.

Eugenio Palazzini

5 Commenti

  1. Figuriamoci se il “capo saracca” Sardoni si candidava contro il pidiessismo!… Contro Padron FRODO?… Ci sono tantissime assonanze tra questo insignificante “simil/beduino” e la sempre onnipresente GRETINA… Ma ormai, a certe COINCIDENZE, non crede più nessuno… A parte qualcuno degli ultimi avvinazzati pidiessisti di base. (sola/sola, n.d.r.).

  2. Ma no, ma dai… Ma l’hai visto? Tipico bamboccio sciamannato neo-sessantottino (seh vabbè), sciroccato e col capello sbalzato (a riccioli). Sta gente mandano avanti: a dire che “Salvini è un essere fragile, battuto da 4 ragazzi dietro una tastiera”… E giusto dietro una tastiera si devono nascondere. Paga babbo Prodi, no?

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