Roma, 21 gen – Non solo le nuove restrizioni con il green pass, oggi in Cdm anche il dl Ristori, che dovrebbe contenere gli indennizzi per danni gravi da vaccino obbligatorio. Sarebbe una vittoria della Lega, che chiede da tempo il risarcimento per i danni da vaccino. Ma il provvedimento potrebbe anticipare un nuovo piano del governo Draghi: l’obbligo vaccinale per tutti.

Oggi in Cdm gli indennizzi per danni gravi da vaccino obbligatorio

Indennizzi per le infermità e le menomazioni permanenti come conseguenza dell’obbligo vaccinale (attualmente ristretto agli over 50), almeno secondo la bozza del decreto che circola in queste ore. I risarcimenti sono previsti dalla legge 25 febbraio 1992 n. 210. “Chiunque abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorità sanitaria italiana, lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica, ha diritto ad un indennizzo da parte dello Stato”, dice la legge.

Prossimo passo, obbligo vaccinale per tutti?

Gli indennizzi potrebbero però essere il primo passo per l’imposizione dell’obbligo vaccinale per tutti in modo graduale, per fasce d’età. Con l’obbligo per gli over 40, poi per gli over 30 e così via. Una soluzione caldeggiata da molti esperti, alcuni membri del Comitato tecnico-scientifico e ovviamente dal ministro della Salute Roberto Speranza. Obbligo vaccinale, lo ricordiamo, fortemente voluto dal Pd. Ma non dalla Lega, che però sarebbe accontentata con gli indennizzi.

Oggi il Dpcm sull’accesso alle attività commerciali senza green pass

Sempre oggi dovrebbe essere varato il Dpcm che stabilisce in quali attività commerciali e uffici si potrà accedere senza green pass base (con tampone negativo) dal primo febbraio. L’obbligo di certificazione verde riguarderà tutte le attività ad eccezione di quelle ritenute essenziali. Si tratta di alimentari e supermercati, farmacie e parafarmacie, negozi di ottica, di prodotti per animali, rivendite di carburante e chioschi di giornali. Non è stato ancora deciso se per andare dal tabaccaio ci vorrà o meno il green pass. Potrebbero essere riviste anche le norme per accedere in questura: niente green pass per sporgere denuncia, ma obbligo per ritirare il passaporto e via elencando. Lo stesso vale per andare alla posta o in banca. Allo stato attuale è obbligatorio il green pass.

Scuola, studenti vittime della burocratizzazione del Covid

Ultimo punto, la scuola. Una petizione sottoscritta già da 15mila genitori chiede al ministro Speranza e al suo collega all’Istruzione, Bianchi, di “modificare immediatamente il protocollo”. Il governo dal canto suo dovrebbe intervenire già oggi. Con uno stanziamento diretto alle scuole per fornire agli studenti di medie e superiori le mascherine Ffp2 indispensabili per ridurre le quarantene dei vaccinati. Ma soprattutto potrebbe essere cancellato l’obbligo di tampone per tornare a scuola. Un dato è certo, la cosiddetta burocratizzazione del Covid sta mietendo vittime soprattutto tra gli studenti. In merito protestano anche presidi e pediatri: “Siamo sommersi dalla burocrazia, servono procedure più semplici per il rientro in classe”.

Pediatri e presidi chiedono di semplificare le regole

Se i pediatri lamentano di essere subissati di richieste di informazioni da parte di genitori alle prese con tamponi e quarantena, i presidi fanno presente che la situazione è ingestibile. In tal senso va “drasticamente semplificato il protocollo di gestione dei casi positivi, allo stato attuale del tutto inapplicabile per il collasso dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie. Nonostante l’immane sforzo di collaborazione sopportato dalle scuole”, fa presente Antonello Giannelli dell’Associazione nazionale presidi.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. E secondo voi è una conquista ?
    Peggio che andar di notte.
    Lo stato obbliga a vaccinarsi ben sapendo che sta facendo correre dei rischi di infermità.
    Bella conquista.
    .

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