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Roma, 28 nov – Sarà un Natale “pandemico” senza sconti. Con buona probabilità verranno confermate tutte le restrizioni vigenti, a partire dal coprifuoco dalle 22 alle 6, chiusura per bar e ristoranti alle 18 e stop agli spostamenti tra regioni, anche se gialle. E’ quanto trapela dalle relazioni del Comitato tecnico scientifico che ora si trovano sui tavoli del governo, in attesa del prossimo Dpcm che dovrebbe arrivare verso il 2 dicembre. La linea dura dell’esecutivo giallofuscia nasce dalla considerazione che “un rilassamento prematuro e un abbassamento dell’attenzione nei comportamenti” avrebbero conseguenze drammatiche perché la pressione negli ospedali è “molto elevata e non in regressione”.

Natale con coprifuoco e stop a spostamenti tra regioni, passa la linea dura

Concetto sottolineato anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza: “Le misure di contenimento hanno funzionato, tra il 10 e il 15 dicembre tutta l’Italia sarà in fascia gialla. Se consentissimo libertà di movimento il virus riprenderebbe a correre e il Sistema sanitario non reggerebbe”. Insomma in Italia non ci saranno eccezioni, al contrario di quanto accade in altre parti d’Europa, come in Francia ad esempio, dove Macron ha annunciato un allentamento delle restrizioni nelle notti del 24 e del 31 dicembre, durante le quali non ci sarà alcun coprifuoco. Diverso il discorso qui da noi, dove i rigoristi del Pd, Franceschini e Boccia su tutti, rilanciano l’allarme per i possibili assembramenti che si verrebbero a creare nelle sere di festa.

Niente baci e solo parenti stretti

Dovrebbe rimanere dunque anche la raccomandazione di non superare il numero di sei persone in casa (solo parenti stretti genitori, figli, fratelli, sorelle) e addirittura quella di evitare baci e abbracci. Pandoro, spumante e regali ci saranno, ma per pochi e sempre mantenendo le distanze. Insomma nessuna eccezione in questo “sobrio” Natale augurato dall’esecutivo, forse solo ai negozi sarà permesso rimanere aperti fino alle 21 per diluire le presenze (la paura è l’affollamento nei locali dei consueti ritardatari di Natale che si riducono a fare i regali magari il pomeriggio del 24). Residuali speranze per gli spostamenti tra regioni, nessuna per l’allentamento del coprifuoco. Questa dunque la situazione all’insegna di festività natalizie piuttosto risicate. Tra pochi giorni ne avremo conferma attraverso l’ennesimo Dpcm.

Davide Romano

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4 Commenti

  1. Ignobile dittatura comunista di stampo piddostellino………… hanno colpevolizzato milioni di italiani onesti, nascondendo così le loro schifose colpe ed ignobili inadempienze………. distruggendo definitivamente la ristorazione ed uccidendo la stagione invernale sciistica daranno la mazzata finale all’Italia……….noto che la presunta opposizione resta moderata e silenziosa……….. Vergognatevi aguzzini indegni.

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