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Spagna, entra in vigore la legge trans: i minori possono autodeterminare la propria identità di genere

by Andrea Grieco
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Roma, 3 mar – Dalla giornata di ieri, in Spagna, i minori di 16 anni possono cambiare nome e autodeterminare la propria identità di genere nel registro civile, senza alcuna certificazione medica che attesti una “disforia di genere” ma basta il possesso di una semplice dichiarazione. Entrano in vigore la legge trans e la nuova legge sull’aborto, approvate poche settimane fa, come trattato su queste stesse pagine, con 191 voti a favore, 60 contrari e 91 astenuti: così facendo la Spagna raggiunge il novero di quei pochissime nazioni al mondo a consentire alle persone, oltretutto minorenni, di cambiare “genere” sulla carta d’identità con una semplicissima dichiarazione. L’apripista in Europa è stata la Danimarca, primo Paese Ue a consentire questo diritto nel 2014.

La legge trans è solo un primo passo

Non saranno più necessari i due anni di trattamento ormonale: le persone trans possono scegliere se prendere ormoni od operarsi. E vuol dire anche che le ragazze di 16 e 17 hanno la libertà di decidere di interrompere la gravidanza senza l’autorizzazione dei genitori. Il ministro dell’Uguaglianza spagnola Irene Montero ha affermato: “Sono consapevole che il cammino non finisca qui, che non siamo riusciti a includere le realtà non binarie, le persone trans immigrate e altre che scopriremo andando avanti”. Ora, gli adolescenti tra i 14 e i 16 anni avranno bisogno dell’autorizzazione dei rappresentati legali mentre tra i 12 e i 14 anni si richiede il consenso del giudice. Le madri lesbiche e bisessuali sono considerate madri biologiche anche se non hanno partorito.

Sanzioni e controllo del pensiero

La norma include anche un ampio pacchetto di sanzioni per punire l’odio e le discriminazioni. Da 10mila a 150mila euro di multa per molestie o per chi nega un lavoro o una casa in affitto a una persona per essere lgbt+. Il discorso di una norma a favore di fantomatici “diritti”, si lega indissolubilmente ad un’opera di controllo del pensiero e di repressione sempre più violenta, dove l’ideologia fa da padrona incontrastata.

Andrea Grieco

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