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Roma, 28 ago – Si è già attivata – ed è ben oliata – la macchina propagandistica che dipinge le 2 vittime della sparatoria di Kenosha, uccise dal 17enne Kyle Rittenhouse mentre cercava di difendersi da un’aggressione di massa, come innocenti martiri dell’antirazzismo e antifascismo. Negli ultimi giorni la stampa mainstream e le varie organizzazioni legate al Black lives matter hanno speso le proprie energie descrivendo come irreprensibili e pacifici manifestanti Joseph Rosenbaum, 36 anni, Anthony Huber, 26, e Gaige Grosskreutz, 26 (quest’ultimo è il ragazzo sopravvissuto alla sparatoria, ferito ad un braccio mentre puntava la propria arma da fuoco in faccia a Rittenhouse); ma basta una attenta osservazione dei video relativi alla sparatoria – e agli attimi immediatamente precedenti – perché questa narrazione venga spazzata via. A questo va aggiunta la sfilza di precedenti che questi sedicenti «pacifici manifestanti» avevano accumulato negli anni, per ottenere un quadro molto più complesso di quanto non vogliano far credere i paladini dell’antirazzismo. D’altronde avevano già iniziato con George Floyd per poi proseguire con Blake, trasformati da criminali con un passato di precedenti penali particolarmente odiosi, come le aggressioni alle donne, in martiri della causa dei diritti civili. 

Joseph Rosenbaum

Joseph Rosenbaum, 36 anni, è stato il primo ad essere raggiunto e ucciso dai colpi sparati da Rittenhouse. Alcune riprese della scena lo ritraggono mentre lancia una molotov al 17enne, per poi inseguirlo. Il suo nome figura nel registro dei molestatori sessuali di Kenosha per avere intrattenuto rapporti con un minore. Per aiutare economicamente la sua famiglia a sostenere le spese del funerale i suoi amici hanno aperto una pagina di GoFundMe. Le donazioni sono già arrivate a 13mila dollari. Diversamente dalla raccolta fondi per Rittenhouse, che GoFundMe ha deciso di sospendere.

Anthony Huber

Huber, 26 anni, è la seconda vittima della sparatoria. E’ il ragazzo che assale Rittenhouse cercando di colpirlo ripetutamente alla testa con il proprio skateboard. Anche per Huber fedina penale tutt’altro che immacolata: è stato arrestato nel 2012 con l’accusa di violenza domestica, uso di armi pericolose, strangolamento e soffocamento, percosse aggravate. E’ stato condannato per aver strangolato e sequestrato una persona. Un quadro diverso dalla descrizione di «fidanzato amorevole» che ne fa ora la sua ragazza.

Gaige Grosskreutz

Grosskreutz, 26, è l’unico sopravvissuto della sparatoria. E’ lui il ragazzo armato di pistola da cui Rittenhouse si è difeso durante l’aggressione sparandogli a un braccio. E’ stato filmato mentre, armato, inseguiva il diciassettenne. Sui social gira lo screenshot di un amico del 26enne, Jacob Marshall, il quale sostiene di avere parlato con Grosskreutz; quest‘ ultimo si sarebbe detto dispiaciuto di aver esitato nel premere il grilletto e di non aver ammazzato Rittenhouse quando ne aveva la possibilità, svuotandogli addosso l’intero caricatore. Accusato di avere violato la libertà vigilata nel 2013 ed avendo quindi precedenti, gli era interdetto il diritto a possedere e portare con sé una pistola.

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. Quando aggredisci (alle spalle, vigliacchi come tutte le zecche) qualcuno, devi sapere che ci sarà una reazione………….
    A soli 17 anni è stato in grado di autocontrollarsi e non fare una carneficina poiché gli assalitori erano molti più di due: complimenti per il sangue freddo Kyle!

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