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Roma, 31 mar – Tensione Italia-Russia dopo l’arresto per spionaggio di un ufficiale italiano e l’espulsione di due funzionari russi. “Si tratta di un atto ostile di estrema gravità, e quindi abbiamo preso i provvedimenti adeguati”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo alle commissioni Affari esteri di Camera e Senato, sulla vicenda della cessione da parte di un ufficiale di Marina di documenti top secret Nato a un ufficiale russo in cambio di denaro.



Spionaggio, Di Maio: “Espulsi due funzionari russi”

“Su mie istruzioni – riporta Di Maio – il segretario generale del ministero degli Affari esteri, Elisabetta Belloni, ha convocato al ministero questa mattina l’ambasciatore della
Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Sergey Razov
. Per comunicare la protesta del governo italiano e l’espulsione di due funzionari accreditati“. Decisione inevitabile dopo l’arresto del capitano di fregata Walter Biot e il fermo di un ufficiale delle forze armate russe, accreditato presso l’ambasciata russa, trovati con documenti classificati come top secret. Per questo, fa presente il ministro, “sono accusati di reati connessi allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato“. Per le indagini che hanno portato al blitz di ieri sera, Di Maio ha espresso la sua gratitudine “alla magistratura, ai Carabinieri del Ros, all’intelligence e agli altri organismi coinvolti”.

Il post del ministro degli Esteri su Facebook

“In occasione della convocazione al ministero dell’ambasciatore russo in Italia – aveva scritto su Facebook il titolare della Farnesina – abbiamo trasmesso a quest’ultimo la ferma protesta del governo italiano e notificato l’immediata espulsione dei due funzionari russi coinvolti in questa gravissima vicenda. Ringrazio la nostra intelligence e tutti gli apparati dello Stato che ogni giorno lavorano per la sicurezza del nostro Paese”.

Mosca: “Stiamo verificando circostanze accaduto”

Sul grave atto di spionaggio la Russia dal canto suo inizialmente ha semplicemente preso atto “Confermiamo il fermo di un funzionario dell’ufficio dell’addetto militare. Stiamo verificando le circostanze dell’accaduto. Per adesso riteniamo inopportuno commentare. In ogni caso ci auguriamo che quello che è successo non si rifletta sui rapporti bilaterali tra la Russia e l’Italia“.

Ministero Esteri russo annuncia ritorsioni: “Espulsione non conforme al livello delle relazioni bilaterali”

Poi però l’espulsione di due diplomatici russi da parte dell’Italia è stata condannata dal ministero degli Esteri russo. L’atto è “non conforme al livello delle relazioni bilaterali” e per questo Mosca esprime “rammarico”, scrive il sito del canale Tv della difesa Zvezda. “Stiamo chiarendo le circostanze di questa decisione”, precisa il ministero degli Esteri, anticipando che saranno annunciate in seguito possibili misure di ritorsione. Il ministero degli Esteri russo dichiara che “possibili passi, in relazione alla situazione non adeguata al livello delle relazioni bilaterali, saranno annunciati in seguito“.

Amministrazione Usa esprime preoccupazione

Intanto la notizia è stata accolta con “preoccupazione” dagli ambienti dell’amministrazione Usa. Fonti di Washington riferiscono all’AdnKronos che le continue attività russe nei Paesi Nato rappresentano sicuramente “un problema” per la sicurezza nazionale dell’Alleanza atlantica. A quanto pare però, i documenti riservati venduti alla Russia dall’ufficiale traditore (per 5mila euro a consegna) non rivestirebbero “un’importanza di particolare rilievo” per la sicurezza italiana e della Nato. Anche se confermano l”attivismo’ di Mosca nei confronti dell’Alleanza. Da parte Usa c’è comunque “piena fiducia” nelle capacità italiane di fare fronte a queste minacce. Come peraltro dimostra l’esito dell’operazione di ieri sera a Roma.

Adolfo Spezzaferro



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