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Roma, 13 dic – Via libera agli spostamenti tra comuni durante le festività, anche se con alcune limitazioni. La (già annunciata) proposta è allo studio del governo per consentire alle famiglie di riunirsi fra Natale e Capodanno. Non mancano però le criticità e le voci dissenzienti all’interno dell’esecutivo.

Spostamenti tra comuni: deroga “chilometrica” in arrivo?

Calendarizzando una mozione del centrodestra, che sin dall’annuncio delle restrizioni aveva promesso battaglia, si apre così qualche spiraglio sull’auspicato allentamento nei giorni 25, 26 dicembre e 1 gennaio. “Siamo contenti se questa decisione verrà rivista, e siamo contenti dell’iniziativa che porta a questa decisione”, ha commentato Giorgia Meloni. Parola dunque al parlamento, a cui il premier Conte ha lasciato la decisione: “Se ne assumerà tutta la responsabilità”.

Posto che è escluso un “liberi tutti” agli spostamenti tra comuni (e fermo restando il divieto di spostamento fra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio), resta da capire come si struttureranno le nuove limitazioni. Una possibile idea è quella di introdurre una deroga al Dpcm del 3 dicembre su base chilometrica. Il parametro, insomma, verrebbe calibrato sulla distanza dal proprio luogo di residenza. Obiettivo venire incontro a chi vive in piccole località e risulta enormemente penalizzato rispetto a chi, invece, è domiciliato nei grandi centri. Si parla di un “raggio” che potrebbe andare dai 20 ai 30 km, ma tutte le ipotesi sono ancora allo studio.

Boccia e Speranza contrari: “Non un passo indietro”

L’idea di allentare la morsa agli spostamenti tra comuni non raccoglie l’entusiasmo di tutto l’esecutivo. Se Conte lascia la palla alle camere, tra le voci dissenzienti troviamo quelle di Francesco Boccia e del titolare della Salute, Roberto Speranza.

“Se si chiede un parere al governo per rimuovere i vincoli per tutte le città il mio parere e quello di Speranza è contrario”, ha spiegato il ministro agli Affari regionali. Boccia parla di “discussione surreale”, sulla quale “non intendiamo fare un passo indietro”. Salvo poi specificare: “Se è necessario chiarire il passaggio dei confini dei piccoli Comuni e dei piccolissimi Comuni, questo lo faremo ed è una cosa di buonsenso. Ma chi continua a parlare delle ragioni del business sappia che troverà un muro forte”.

Nicola Mattei

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