Roma, 26 dic – Non chiudere tutto per non far crollare l’economia. Sacrosanto principio incrinato però dall’introduzione prima del certificato verde e poi del super green pass, oltretutto esteso in occasione delle festività natalizie. Risultato? Un’ulteriore batosta per imprenditori e commercianti già messi a dura prova dalle passate chiusure. Soltanto a Roma sono previste perdite per 3,5 milioni di euro per i bar.

Super green pass, perdite per 3,5 milioni per i bar di Roma

A farlo notare, oggi, è Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio. “Come Fiepet-Confesercenti, da quando è scoppiata la pandemia da Covid-19, siamo stati sempre collaborativi e propositivi con i governi che si sono succeduti così come con le istituzioni locali. Siamo preoccupati però – dice Pica – dalle ultime disposizioni, in particolare sull’utilizzo del ‘super green pass’, che prevedono la consumazione al bar – anche se per un caffè o un cornetto al banco – solo per coloro in possesso del super certificato e in più il divieto di festeggiare l’ultimo dell’anno a cena“.

Secondo Pica siamo di fronte a “un combinato disposto che avrà effetti negativi su tutta la filiera”. Non a caso “per le 8mila caffetterie della Capitale si prevedono perdite per almeno 3,5 milioni di euro. Peraltro non capiamo perché tale disposizione, in vigore fino al 31 marzo, riguarda solo i bar e non le altre categorie come ad esempio i supermercati dove solo per fare la fila alle casse si sosta molto di più che per prendere un caffè”.

Per capodanno previsti -22 milioni di euro

Ma c’è di più – o di peggio, se vogliamo – perché per il mancato Capodanno “contiamo perdite di circa 22 milioni di euro per Roma e Lazio solo per il 31 dicembre“, sostiene Pica. Per questo “come Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio ho richiesto una giunta di presidenza nazionale della Fiepet per trovare proposte e soluzioni da portare al Governo al fine di evitare altri possibili nuovi lockdown che ad oggi rappresenterebbero una brusca frenata alla ripartenza del nostro settore della somministrazione”.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

7 Commenti

  1. Scusate se insisto,ma visto che siamo davvero nella m.,quanti andavano nella toilette del bar e educatamente ricambiavano consumando qualcosa?Specie le donne.Pure per motivi fisiologici molti/e devono stare a casa,cose da pazzi.

  2. E mo’ lo vogliono fare pure PdR.
    Ma va lá.
    Perché non ti garberebbe ?
    No. Anzi .
    E allora?
    E’ il nome che non mi piace.
    E poi ?
    E poi non porta mai il cappotto.
    E poi ?
    E poi ha un sorriso strano.
    E poi ?

Commenta