Ischia, 22 ago – È di due donne il bilancio provvisorio del terremoto che ieri sera ha scosso l’isola di Ischia e la Costa Flegrea. Finora i feriti accertati sono 39. Crolli ovunque, anche se il centro più colpito è il comune di Casamicciola, dove è andata distrutta la chiesa del Purgatorio e numerosi alberghi sono rimasti isolati. Qui ci sono stati i due morti. Casamicciola è ance il luogo dove il terribile terremoto del 1883, di magnitudo 5.8, provocò 2.300 morti.

Un bambino di sette mesi è stato estratto vivo tra le macerie dopo ore di scavi, mentre i suoi fratelli di 8 e 11 anni risultano ancora dispersi. I vigili del fuoco hanno riferito di essere in contatto con uno di loro e di riuscire a fargli avere l’acqua.

Una sola scossa di magnitudo 4, registrata a 10 chilometri di profondità, in mare e poi 14 scosse minori. Erano le 20.57. Un boato e poi la terra ha cominciato a tremare. La gente è uscita in strada, i cornicioni delle case hanno cominciato a crollare, hotel e ospedali a essere evacuati, un blackout elettrico ha interessato diverse zone.

In un primo momento la magnitudo della scossa era stimata di intensità 3.6, ma poi l’Ingv ha ricalcolato i parametri ipocentrali e ha rettificato la classificazione, elevandola a 4. Questo perché il primo valore era quello della magnitudo locale e già dai primi momenti sembrava essere basso a fronte dell’intensità dei crolli che si stavano verificando. La classificazione a magnitudo 4 tiene conto anche della durata dell’evento sismico. Non è detto che il valore definitivo non sia destinato a cambiare, poiché i sismologi del Centro Nazionale Terremoti dell’Ingv sono ancora al lavoro per calcolarlo.

Commenta