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Roma, 17 set – Trafficante di cocaina dal Messico, latitante internazionale, straniero e percepiva il reddito di cittadinanza. La clamorosa scoperta della Guardia di finanza di Varese nell’ambito di un blitz contro un’organizzazione di traffico internazionale di stupefacenti. Ancora una falla dunque nel sistema di assegnazione del reddito di cittadinanza, andato anche a galeotti, mafiosi ed evasori totali con macchinoni e ville. Il sussidio tanto voluto dal M5S, al di là se è giusto o meno parcheggiare cittadini sul divano a spese dello Stato, di certo va assegnato con più cautela, con i dovuti controlli. Questa ennesima scoperta di indebito percettore del sussidio lo conferma una volta per tutte.



Blitz Gdf, sgominata organizzazione di traffico internazionale di stupefacenti a Varese

I finanzieri del comando provinciale della Guardia di finanza di Varese hanno smantellato un’organizzazione specializzata nel traffico di droga dal Messico. L’indagine denominata “Vida Loca” ha portato a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dall’autorità giudiziaria di Busto Arsizio nei confronti di tre persone. Sono state eseguite sette perquisizioni domiciliari e sequestrati oltre 19 chili di cocaina purissima per un valore al dettaglio stimato pari a 3,2 milioni di euro. L’operazione era iniziata nel 2019, con l’arresto da parte dellla Gdf di Malpensa di un passeggero di nazionalità messicana proveniente da Cancun, con 9,2 chili di cocaina nella valigia. Le successive indagini di polizia economico-finanziaria hanno svelato l’esistenza di altri complici e il sequestro di ulteriori 10 chili di cocaina. In manette anche un cosiddetto ovulatore, sorpreso a viaggiare con 400 grammi di polvere bianca nell’addome confezionati in 34 ovuli.

Il mittente della droga un cittadino argentino, latitante internazionale

I finanzieri hanno scoperto pure che la rete di trafficanti riforniva di droga “anche la provincia di Siena e garantiva l’approvvigionamento diretto della droga attraverso corrieri inviati con bus di linea”. Le indagini inoltre hanno permesso di individuare anche il mittente della droga. E qui casca l’asino. Si tratta di un cittadino di nazionalità argentina, non presente sul territorio nazionale, latitante e già ricercato in quanto destinatario di un provvedimento di cattura internazionale sempre per traffico di stupefacenti.

Il trafficante percettore del reddito di cittadinanza

Nei suoi confronti il gip ha disposto, oltre alla custodia cautelare, il sequestro preventivo e la confisca dei suoi conti correnti. Ebbene, dagli accertamenti è venuto fuori che il trafficante argentino latitante percepiva il reddito di cittadinanza. Per arrotondare, si capisce… Pertanto, in base alle disposizioni in materia di illeciti nella percezione del reddito di cittadinanza, i finanzieri hanno informato l’autorità giudiziaria del tribunale di Busto Arsizio e attivato la procedura per la sospensione dell’erogazione del sussidio. Almeno questo, ci sembra il minimo.

Ludovica Colli



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