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Ue pronta al “price cap” sul prezzo del gas usato per l’elettricità

by Andrea Grieco
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Roma, 5 ott – Questa mattina, davanti all’assemblea plenaria del Parlamento europeo, Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha annunciato che invierà ai ventisette capi di sato e di governo dei paesi membri una tabella di marcia sulle prossime azioni che l’organo esecutivo dell’Unione europea vuole intraprendere per cercare di porre un freno alla situazione venutasi a creare in seguito agli enormi rincari energetici. Tutto questo verrà presentato al prossimo vertice informale dei capi di stato dell’Ue che si terrà il prossimo venerdì a Praga.

L’Ue cerca iniziative per frenare i rincari

La stessa ha poi sottolineato che una, la più importante, tra le diverse iniziative proposte sarà quella di istituire un tetto generale al prezzo del gas, arrivato oramai alle stelle grazie anche all’enorme speculazione fatta sul mercato dai grandi gruppi finanziari oltre che come diretta conseguenza delle sanzioni alla Russia. Questo “price cap”, così chiamato dalla Von der Leyen, non sarà applicato solamente alle importazioni di gas proveniente da Mosca e al prezzo della materia prima per produrre elettricità ma più in generale un tentativo di bloccare l’alto impatto inflazionistico del gas anche sull’energia elettrica. “Illustrerò una ‘road map’ in una lettera ai leader in vista del nostro incontro a Praga alla fine di questa settimana”, ha detto von der Leyen, indicandone i punti chiave. Innanzitutto, ha spiegato, “intensificheremo i nostri negoziati con partner fidati, ad esempio con la Norvegia, per contenere il prezzo che paghiamo per le importazioni di gas. Come Unione europea, abbiamo un notevole potere di mercato. E molti dei nostri fornitori vogliono concludere accordi con noi, che sono vantaggiosi per entrambe le parti”.

Serve un’alternativa al sistema economico odierno

Le contingenze del momento stanno portando alla luce problematiche reali legate allo sfrenato liberismo economico degli ultimi decenni, il libero mercato senza regole e slegato dal suo contesto storico-temporale che fino ad ora era stato inteso come dogma assoluto, mostra la sua inefficienza a gestire momenti di crisi profonda. Un’alternativa sistemica e strutturale è ora necessaria affinché l’Europa superi questo momento di crisi.

Andrea Grieco

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