Il Primato Nazionale mensile in edicola

Una vacanza negli Stati Uniti rischia di trasformarsi da ricordo straordinario a esperienza disastrosa se non adotti tutte le precauzioni del caso per rispettare le norme e le consuetudini locali. Nel caso in cui tu abbia in mente di prendere un’auto a noleggio, per esempio, ti conviene muoverti con un certo anticipo e prenotare la vettura già dall’Italia. Ogni compagnia può prevedere delle restrizioni specifiche, ma di solito se ritiri la macchina in una città e hai in mente di lasciarla altrove è previsto il supplemento sola andata, che comporta il pagamento di una tassa extra. Se sai già che vorrai passare il confine, per esempio per andare in Canada o in Messico, ricorda di segnalarlo in fase di noleggio. A proposito, devi avere una carta di credito e aver già compiuto 21 anni; inoltre, tra i 21 e i 25 anni è prevista una tassa supplementare per i conducenti inesperti.

Come spostarsi negli Stati Uniti

Non è detto, però, che per spostarsi all’interno degli Stati Uniti tu possa far riferimento unicamente a un’auto a noleggio: puoi affidarti, per esempio, ai voli aerei interni, anche perché le distanze tra i diversi Stati americani non sono così brevi. Southwest e Frontier sono due delle low cost che sono attive unicamente all’interno del territorio Usa, ma la stessa politica è adottata anche dalle compagnie Spirit e Jet Blue. I bus e i treni, invece, sono consigliabili per distanze non troppo elevate. Per quel che riguarda i treni, in particolare, fai in modo di prenotarli in anticipo, perché così avrai la possibilità di risparmiare.

Negli Stati Uniti la mancia è obbligatoria?

Per chi viaggia da turista straniero negli Stati Uniti, la questione delle mance è sempre fonte di dubbi e di perplessità. Secondo il buon costume americano, quando si mangia fuori è consigliabile lasciare una mancia che corrisponde circa al 15 per cento del valore del pasto: la consuetudine è così radicata che sullo scontrino è previsto uno spazio ad hoc per la tip. Non è obbligatorio lasciare la mancia, ma chi non lo fa dà l’impressione di essere poco educato; e lo stesso dicasi per chi scende sotto il 15 per cento.

Gli adattatori per la corrente elettrica negli Usa

Un aspetto della quotidianità che può sorprendere i turisti è quello relativo alla corrente elettrica: negli Usa c’è una frequenza diversa, pari a 60 hz, e anche il voltaggio è differente, pari a 110 volt. Nel caso in cui il caricatore dello smartphone sia in grado di supportare tale frequenza e tale voltaggio, lo si trova chiaramente riportato sulla confezione o sulle istruzioni: ciò vuol dire che ci si può limitare a comprare un adattatre di presa. Viceversa, occorre un trasformatore se il caricatore è in grado di supportare solo la frequenza o solo il voltaggio. C’è da dire che i dispositivi più recenti – i telefoni cellulari, ma anche le macchine fotografiche digitali – richiedono solo l’uso di un adattatore. A proposito di telefoni, per chiamare negli Stati Uniti può essere conveniente ricorrere a una sim prepagata.

Come viaggiare verso gli Usa: i bagagli imbarcati

Le autorità americane hanno la facoltà di aprire i bagagli da stiva in transito nel Paese per eseguire dei controlli: per questo motivo, se si ha in mente di chiuderli a lucchetto, conviene scegliere un modello che si possa aprire tramite il pass della Transportation Security Administration. Il lock della valigia riporta tale informazione; in caso contrario, il rischio è che il lucchetto venga rotto dalle autorità senza troppi complimenti.

Quali documenti ci vogliono per andare negli Usa

Chi rientra nel programma “Viaggio senza visto” deve richiedere l’ESTA per cittadini italiani e, ovviamente, essere in possesso di un passaporto valido e non prossimo alla scadenza. L’ESTA è un’autorizzazione che conviene richiedere con un certo anticipo, in modo tale che si abbia tutto il tempo di rimediare nel caso in cui essa dovesse essere negata. La procedura è piuttosto lunga, anche perché richiede di rispondere a molte domande, ma non si può proprio evitare: quindi tanto vale armarsi di pazienza e sopportare. Programmando un viaggio negli Usa, inoltre, potrebbe essere utile stipulare una polizza sanitaria di viaggio, visto che in America il sistema sanitario privato si caratterizza per costi decisamente elevati.

1 commento

Commenta