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Roma, 27 dic – Vaccinati i primi tre italiani allo Spallanzani, parte il V-day. La professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli alle 7.20 di questa mattina sono stati i primi in Italia a ricevere il vaccino anti-coronavirus all’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma.



V-day, Conte: “Questa data ci rimarrà per sempre impressa”

“Oggi l’Italia si risveglia #Vaccineday. Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus”. Così il premier Giuseppe Conte su Twitter saluta il V-day in Italia e Europa.

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Speranza: “Non è finita, serve sempre il rispetto delle regole”

“E’ una giornata che aspettavamo a tempo“. E’ il commento del ministro della Salute Roberto Speranza subito dopo le prime tre vaccinazioni. “Arriva la luce ma bisogna resistere ancora alcuni mesi. Non è finita ancora e serve sempre il rispetto delle regole“, aggiunge l’esponente di LeU sottolineando che in questi giorni di festa l’Italia è in zona rossa. “Oggi è una giornata di speranza, ma ci aspettano ancora mesi di una dura battaglia“, gli fa eco il segretario del Pd e governatore del Lazio Nicola Zingaretti. “Oggi è l’inizio di una fase nuova – aggiunge – ma sarà lunga per ottenere dei risultati, perché andranno vaccinate milioni di persone. Serve una campagna di massa che arriverà alle persone tra qualche mese”.

Da lunedì 28 in Italia 470 mila dosi a settimana

Le 9.750 dosi di vaccino Pfizer-Biontech consegnate a tutti i Paesi europei per il V-day sono in numero “simbolico”. La distribuzione vera e propria – fa sapere il ministero della Salute in una nota – partirà dalla settimana che inizia il 28 dicembre e all’Italia arriveranno circa 470 mila dosi ogni settimana. “Il vaccino è gratuito per tutti ma non obbligatorio“. A ricordarlo è il commissario straordinario Domenico Arcuri. “Penso – aggiunge – che i numeri dei vaccinati saranno molto più alti di quello che pensiamo. Gli italiani sono molto migliori di come proviamo a rappresentarli”. E’ l’auspicio di Arcuri in merito al successo della campagna vaccinale.

Al via la campagna di vaccinazione in tutte le regioni

La consegna delle fiale negli ospedali, in scongelamento dopo essere state conservate a -75 gradi, è stata effettuata questa mattina. Al via quindi le somministrazioni, che solo oggi saranno oltre 2 mila, anche se il numero varia da regione a regione. In Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia, la partita maggiore di vaccini con 1.620 dosi, poi 975 all’Emilia Romagna, 955 al Lazio, 910 al Piemonte, 875 al Veneto.

Entro fine gennaio la vaccinazione di tutto il personale sanitario

Il piano prevede entro fine gennaio la copertura di tutto il personale sanitario, anche quello delle Rsa, e gli ospiti di queste strutture. Si tratta di circa due milioni di persone. In attesa che nei 1.500 gazebo installati in tutta Italia si proceda alla vaccinazione di massa dopo l’approvazione degli altri vaccini, da quello di Moderna a quello di AstraZeneca fino al prodotto di Curevac. Si parla di 28 milioni di dosi entro fine marzo. Il ministero della Salute ha pubblicato le Faq sulla campagna di vaccinazione, consultabili qui.

Adolfo Spezzaferro

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9 Commenti

  1. … ci aspettano ancora mesi di dura battaglia… Già, come tutte le influenze, compresa quella chiamata covid, bisognerà aspettare la primavera e il suo clima mite perché la gente si ammali meno. Ma anche no, visto che in primavera cominciano le allergie. Personalmente, mi sono ammalato spesso anche d’estate, e chissà quanta altra gente come me. Fatevi furbi: scovate e pubblicizzate anche i malati estivi, così l’emergenza sarà infinita.

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