Roma, 11 dic – Osannate dalla gran parte dei media, lisciate e sostenute dalla sinistra tutta, alle sardine mancava giusto la benedizione della Chiesa per diventare un movimento del tutto funzionale alla salvaguardia dello status quo. Prevedibile come una goleada del Barcellona a una squadra di dilettanti, l’appoggio ecclesiastico è arrivato oggi, con le parole decisamente significative del segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin. “Io non sono un membro delle sardine, credo che l’importante sia cogliere tutto quello che di buono c’è anche in questi movimenti e cercare di valorizzarlo sempre per il bene del Paese”, ha dichiarato candidamente Parolin a margine di un evento all’ospedale pediatrico Bambino Gesù con il ministro della Salute, Roberto Speranza.



“Questo è il mio augurio – ha detto il segretario di Stato Vaticano – che si mettano in luce soprattutto le spinte positive, altre forse sono meno ‘positive’, queste spinte positive che siano messe al servizio del bene del Paese”. Ovviamente il segretario di Stato di un Paese estero parla dell’Italia ed è una sorta di benedizione definitiva, perché le sardine in realtà erano già state incensate nei giorni scorsi da altri importanti esponenti della Chiesa.

Ribelli amati dal potere?

Ieri ad esempio Monsignor Nunzio Galantino, presidente dell’Apsa e già segretario della Cei, si era espresso così nei loro confronti: “Non posso che avere simpatia per questi ragazzi, che prendono l’iniziativa per dire a noi adulti che non ce la fanno più a sentirci solo gridare”. Il monsignore ha pure bacchettato chi non apprezza troppo i pesci ossei: “Mi dispiace che siano costretti a vedersi aggrediti e tante volte ridicolizzati: così perdiamo una bella possibilità di essere messi fuori da certi nostri schemi stantii”. Insomma le sardine non piacciono soltanto ai politici al governo, hanno scatenato un particolare entusiasmo anche tra le alte sfere cattoliche. Una singolare ribellione giovanile, non c’è che dire.

Eugenio Palazzini

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4 Commenti

  1. le pecorelle,sott’olio, stanno alla pecorina per i “membri” della chiesa…

    il “concordato”: uno dei più grandi errori di Benito..

  2. Se il cardinale è stitico ed ha bisogno di SPINTE , gli suggerisco l’ OLIO di Ricino , se vuole
    gli spedisco una bottiglia …… con un santino da Predappio .

    ….. sempre peggio questa chiesa MASSONICO/COMUNISTA .

    Jos , sono d’accordo , Ben sbagliò ; ma la Chiesa allora era ANTICOMUNISTA ed i Massoni
    (come i savoia) scomunicati .

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