Roma, 9 feb – Via la mascherina al chiuso dal 1° aprile – e a partire dalla stessa data la capienza negli stadi torna al 75% – ma il super green pass resterà in vigore almeno fino al 15 giugno. Il governo procede (ma senza fretta) all’allentamento di obblighi e restrizioni anti Covid: il 31 marzo scade l’obbligo di mascherina al chiuso e non sarà rinnovato. Lo stesso vale per lo stato di emergenza sanitaria, che scade in quella stessa data. Questo venerdì via l’obbligo della mascherina all’aperto (salvo casi di affollamento) e via libera alla riapertura delle discoteche.

Dall’11 febbraio via la mascherina all’aperto

Dall’11 febbraio stop all’obbligo di mascherine all’aperto. Da venerdì sarà obbligatorio indossare la mascherina solo al chiuso e all’aperto in caso di assembramento. Lo prevede l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. “Fino al 31 marzo 2022 è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private”, si legge nel provvedimento.

Dal 1° aprile via la mascherina al chiuso

Resta obbligatorio, fino al 31 marzo, portare sempre con sé la mascherina e indossarla anche all’aperto in caso di assembramento. “Fermo restando quanto diversamente previsto da specifiche norme di legge o da appositi protocolli sanitari o linee guida, nei luoghi all’aperto – si legge nell’ordinanza – è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli laddove si configurino assembramenti o affollamenti“. Dal 1° aprile via l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso, compresa quindi l’Ffp2 su treni, navi, aerei e trasporto pubblico locale.

Stadi, capienza al 75% dal 1° marzo

Stadi aperti al 75% dal 1° marzo (al 60% negli impianti al chiuso). Un mese dopo si tornerà alla capienza al 100%. Discoteche riaperte da venerdì a vaccinati con tre dosi o guariti (super green pass: non basta il tampone). Obbligo di mascherina, ma non in pista (e nemmeno all’aperto se la discoteca è all’aperto). Capienza consentita: 75% all’aperto e 50% al chiuso.

Super green pass in vigore almeno fino al 15 giugno

Il 15 giugno scade l’obbligo vaccinale per gli over 50. La data quindi potrebbe coincidere con l’addio al super green pass per la vita sociale ed il lavoro. “Dobbiamo avere la consapevolezza che siamo all’inizio di una nuova fase: così come gradualmente abbiamo introdotto tutta una serie di restrizioni, con la solita gradualità provvederemo ad allentarle”, ha detto ieri il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite a Oggi è un altro giorno su Rai1. Quando gli è stato chiesto se prossimamente si potranno togliere le mascherine all’interno di teatri, cinema o ai concerti, Costa ha risposto: “Assolutamente sì. Ma anche il green pass. Ci saranno degli allentamenti da qui a breve”.

Staremo a vedere. Certo è che appare fin troppo chiaro che il governo intende utilizzare il green pass ben oltre lo stato di emergenza e la fine della pandemia. D’altronde, come confermano diversi esperti e il Consiglio d’Europa, la certificazione verde è uno strumento di controllo discriminatorio, che non ha nulla a che vedere con la salute pubblica. Tant’è che si vocifera che una versione “light” del green pass resterà in vigore anche per tutta l’estate 2022.

Adolfo Spezzaferro

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5 Commenti

  1. La dittaura staliniana ci autorizza a mostrare i nostro viso e la nostra umanità in pubblico? Ma quanto sono buoni!.E per quanti giorni non ci metteranno le loro luride mani sulla faccia col fine di cancellare ogni individualità e schiacciarci? 3 o 4 giorni almeno? Ma come sono umani!

    Già 2 anni fà compresi la portata di questa dittatura quando promossero il “distanziamento SOCIALE”.
    Perchè non si parlava piu’ correttamente di distanziamento “fisico”? Evidentemente alle elites straniere e loro burattini locali interessava dividerci ed isolarci dagli altri quindi era il sociale che volevano demolire questi delinquenti.
    Non gli bastava, per cancellare per sempre la nostra identità e socialità di popolo, favorire una
    immigrazione incontrollata di persone da culture e religioni diversissime come dai dettami di Soros, el papa,la sinistra e altri complici dei banchieri stranieri che si sono comperati il paese.Al fine di cancellare gli italiani serviva ,oltre a creare una torre di babele, demolirgli economicamente e separargli socialmente con l’aiuto della coronatruffa. Serviva rendergli terrorizzati,mascherati,
    sospettosi del prossimo e piegati a qualsiasi loro imposizione , compresa quella di farsi iniettare prodotti sperimentali inefficaci e ad elevata tossicità e mortalità.
    Bisogna ammettere che ci sono riusciti benissimo, grazie ad una opposizione praticamente inesistente in parlamento e all’ aiuto dei media in mano loro, anche se pagati con i nostri soldi come nel caso della RAI e di tutti i giornali e tv che hanno preso e stanno ancora prendendo contributi milionari . Contributi erogati per parlare della coronatruffa, ovviamente secondo i dettami del governo

  2. Se adesso ti fanno la multa se non porti la mascherina, fra poco te la faranno se la porti, invocando una legge ancora in vigore che vieta di portare bende che coprono il volto.

  3. Hanno solo 18 milioni di dosi di vaccini inutili pagate con soldi pubblici da buttare nel cesso da giustificare.

    La smettano subito con le pagliacciate.

    Lo stato di fake emergenza deve finire il 31 marzo PER TUTTI altro che green pass fino a giugno.

    Al Governo Berlusconi andò molto peggio, rimase con 23 milioni di dosi da buttare nel cesso 😀
    https://video.repubblica.it/dossier/febbre-suina/virus-a-quei-23-milioni-di-vaccini-inutili/41322/41325

    Che continua a blaterare Speranza che a loro è andata pure meglio?

    Ovviamente il danno erariale
    https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=22216

    non è mai stato rimborsato dai responsabili della precedente pandebufala 🙁

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