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Vicenza, 8 lug — Orrore senza fine a Isola Vicentina, dove una dodicenne è stata stuprata da un immigrato. Il maniaco risiedeva nello stesso stabile della vittima. I carabinieri di Malo, insieme ai colleghi della Sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Vicenza, hanno arrestato ieri lo stupratore, uno straniero di 32 anni: per lui l’accusa è di violenza sessuale verso un minorenne.



Orrore a Vicenza, dodicenne stuprata dal vicino di casa straniero

Secondo quanto riportato dai quotidiani locali, le indagini sono scattate due settimane fa quando la madre della piccola aveva deciso di sporgere denuncia nei confronti del vicino di casa. Dopo essere stata ripetutamente violentata, infatti, la bambina si era confidata con un’amichetta, riferendole i raccapriccianti abusi che l’immigrato aveva compiuto nei suoi confronti nei due giorni precedenti.

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Le indagini

Dopo la denuncia, scattano gli esami medici di accertamento. I controlli a cui la dodicenne è stata quindi sottoposta hanno consentito di accertare che effettivamente era stata vittima di un rapporto sessuale completo. La dodicenne ha poi confermato l’identità dell’immigrato mediante il riconoscimento fotografico; a questo punto le autorità hanno posto sotto sequestro gli indumenti intimi della ragazzina — che la madre aveva conservato senza lavarli — oltre ad altri oggetti utilizzati dallo stupratore sui quali vi si trovava il suo materiale genetico.

L’esito delle analisi scientifiche di laboratorio ha inchiodato ulteriormente l’uomo alle proprie responsabilità. La Procura di Vicenza ha immediatamente richiesto un provvedimento nei confronti dello straniero, un soggetto già noto alle forze dell’ordine. Ottenuta dal GIP l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nella giornata di ieri, l’indagato è finito in manette e tradotto alla Casa Circondariale di Vicenza.
Cristina Gauri


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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. …un colpo netto …. ZAC…e via i genitali ! Così, le prossime voglie se le toglie con gli amici arcobalenati di Zan.

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