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Roma, 28 gen – E’ salito a 106 il numero dei morti per il nuovo coronavirus in Cina, mentre i casi confermati sono 4.515. Lo fa sapere la Commissione sanitaria nazionale cinese, secondo cui 976 pazienti restano in condizioni critiche, mentre sono 6.973 i casi di sospetto contagio da 2019-nCoV. Il ministero dell’Educazione cinese ha annunciato il rinvio dell’inizio del semestre di primavera di scuole e università – previsto dopo la fine delle vacanze per il Capodanno lunare – a causa dell’emergenza. Il ministero dell’Educazione non ha fornito alcuna indicazione sulla nuova data di inizio del semestre, precisando che le decisioni dovranno essere prese dalle autorità locali.



A Pistoia turista cinese ricoverata per sospetto contagio

Una turista cinese 53enne, originaria della provincia dell’Hubei, è ricoverata da ieri all’ospedale San Jacopo di Pistoia per un “caso sospetto di coronavirus”. E’ quanto ha fatto sapere, con una nota, l’Asl Toscana Centro. La donna, che viaggiava con una comitiva di una ventina di turisti cinesi a bordo di un pullman diretto a Lucca, è svenuta e accusava una sintomatologia simile all’influenza con lieve rialzo febbrile.

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Inviati nella provincia di Hubei 6 mila medici e infermieri

Sono circa seimila medici, infermieri ed altro personale sanitario inviati nella provincia di Hubei – dove si trova Wuhan, la città focolaio del contagio di nuovo coronavirus – per combattere l’epidemia. Lo ha detto in una conferenza stampa a Pechino un funzionario della Commissione sanitaria nazionale, Jiao Yahui, secondo cui 4.130 operatori sanitari, suddivisi in 30 squadre, hanno già cominciato a lavorare, mentre altri 1.800 arriveranno entro oggi.

Primo caso di contagio in Germania

C’è un primo caso confermato di coronavirus cinese in Germania, nello stato sudorientale della Baviera. Lo rendo noto il ministero della Salute bavarese. “Un uomo della zona di Starnberg è stato infettato dal nuovo virus” ed “è stato posto sotto controllo medico e in isolamento“, ha spiegato un portavoce del dicastero. Il paziente è “in buone condizioni mediche”, ha aggiunto la fonte senza ulteriori dettagli. I parenti del paziente sono stati informati dei sintomi che possono comparire in caso di malattia, nonché delle precauzioni igieniche da adottare. La Germania diventa così il secondo Paese in Europa ad essere colpito dal coronavirus, dopo tre casi in Francia confermati il 24 gennaio. I tre pazienti, uno a Bordeaux e due a Parigi, avevano recentemente viaggiato in Cina. La Germania ha invitato ieri i suoi cittadini a evitare viaggi “non essenziali” in Cina. Berlino sta inoltre prendendo in considerazione una “possibile evacuazione” dei suoi cittadini da Wuhan.

Picco epidemia in 5 megacittà cinesi tra aprile e maggio

Il team di esperti di Hong Kong guidato da Gabriel Leung, preside della facoltà di medicina dell’Hong Kong University, stima il picco dell’epidemia in 5 megacittà cinesi (Pechino, Shanghai, Guangzhou, Shenzhen e Chongqing) tra fine aprile e inizio maggio. Solo a Chongqing, che ha oltre 30 milioni di abitanti, potrebbero esserci 150 mila nuovi casi al giorno per gli alti volumi di viaggi della popolazione verso Wuhan.

Oms: “Rischio globale elevato”

Intanto l‘Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che il rischio globale derivante dal coronavirus cinese è “elevato”, ammettendo un errore nei suoi precedenti rapporti in cui riferiva che il rischio fosse “moderato”. L’ultimo rapporto dell’organismo Onu, diffuso domenica sera, ha rilevato un rischio “molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale”. In una nota aggiunge che nelle comunicazioni dei giorni precedenti era stato detto “erroneamente” che il rischio era “moderato”, ha spiegato la portavoce Fadela Chaib. “La situazione è in continua evoluzione e il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della sanità (Oms), Tedros, si trova in questi giorni in Cina, per verificare gli sviluppi sul posto. Al suo rientro, verso metà o fine di questa settimana, verrà convocato nuovamente il Comitato per la gestione dell’emergenza, che valuterà se sia o meno il caso di dichiarare lo stato di emergenza internazionale”.

Mongolia chiude le frontiere. Controlli in Costa d’Avorio su caso sospetto

La Mongolia ha chiuso le frontiere stradali con la Cina per il rischio di diffusione del nuovo coronavirus. Per lo stesso motivo è stata decisa la chiusura delle scuole. Le autorità della Costa d’Avorio stanno effettuando controlli per un sospetto contagio che, se confermato, sarebbe il primo nel continente africano. Si tratta di uno studente ivoriano di rientro da Pechino. In Austria si studia un caso sospetto: una cittadina cinese, che vive a Vienna, che è stata recentemente in ferie nella zona colpita.

Ludovica Colli

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