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Zona bianca, altri 30 milioni di italiani dicono addio al coprifuoco

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 11 giu – Italia sempre più in zona bianca, con altri 30 milioni che dicono addio al coprifuoco. Da lunedì 14 giugno infatti Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia e provincia autonoma di Trento passeranno nella fascia più bassa di rischio, senza restrizioni. A tutt’oggi le regioni passate in zona bianca, tra il 31 maggio e il 7 giugno scorso, sono Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Liguria, Veneto, Umbria e Abruzzo.

Incidenza ancora in calo, ora è a 26

I dati epidemiologici sono tutti in netto miglioramento ormai da settimane (grazie anche alla bella stagione – il caldo è nemico del virus – e alla campagna vaccinale). Scende ancora il valore medio nazionale dell’incidenza dei contagi ogni 100mila abitanti, che passa a 26 rispetto al 32 della scorsa settimana. Fermo invece l’Rt nazionale allo stesso valore di sette giorni fa: 0,68. Sono questi i dati della bozza di monitoraggio Iss-ministero della Salute, ora all’esame della cabina di regia, che saranno presentati oggi. Tutte le Regioni e le province autonome sono classificate a rischio basso tranne una, la Sardegna, a rischio moderato. Scende all’8% l’occupazione delle aree mediche e delle terapie intensive.

Le prossime regioni a passare in zona bianca

Con questa tendenza, dal 21 giugno passeranno in zona bianca Toscana, Sicilia, Marche, provincia autonoma di Bolzano, Basilicata, Calabria e Campania. Infine, il 28 giugno, sarà la volta della Valle d’Aosta.

In zona bianca via ogni divieto, solo obbligo di mascherina e distanziamento

Entro giugno, dunque, l’Italia sarà tutta in zona bianca. Come è noto il passaggio dalla zona gialla a quella bianca sarà possibile muoversi senza limiti di orario: niente più odioso e odiato (oltre che inutile) coprifuoco. Unici obblighi in vigore: indossare la mascherina e rispettare il distanziamento sociale. Nelle zone bianche i ristoranti non avranno limiti all’aperto, mentre al chiuso rimane il distanziamento per i propri clienti, formando tavoli al massimo da sei persone. Per tutti i territori in zona bianca via libera anche a piscine coperte, Spa e centri benessere, parchi a tema e sale da gioco. Nelle regioni in zona gialla queste attività invece potranno ripartire dal 15 giugno e dal prossimo primo luglio. Nelle zone bianche si potrà partecipare anche a feste di matrimonio e ricevimenti, a patto che si abbia il green pass (vaccinazione completa, guarigione dal Covid, test negativo nelle ultime 48 ore).

Puglia in bilico, verdetto nel tardo pomeriggio

Tornando alle prossime regioni che passeranno in zona bianca, si saprà soltanto nel tardo pomeriggio se anche la Puglia uscirà dalla zona gialla. La regione, infatti, dovrà attendere la decisione dei vertici del Cts e del ministero della Salute, che valuteranno i dati dell’andamento epidemiologico per capire se permettere il passaggio già da lunedì (con la consueta ordinanza che Speranza firmerà oggi). In caso contrario la regione dovrà attendere il prossimo 21 giugno.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

VoxPopulorum 11 Giugno 2021 - 12:56

Si ok Primato , ma davvero è servita la punzonatura di massa per debellare la piaga plandemica -epidemica? Dire di no! I dati come i verbali secretati di allora mentono oggi come ieri e come domani ! Se pero’ si schiera un volume di fuoco mediatico che dice solo le cose del governo , beh allora non è fascimso no? non è nazicomunismo? no, vero? Goebbels ringrazia di aver trovato proseliti insperabili….

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