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Agenzia delle EntrateRoma, 8 mag – L’ennesimo blitz per tentare di far rimontare in sella i dirigenti incaricati decaduti dell’Agenzia delle Entrate (e delle altre agenzie fiscali) pare proprio che sia naufragato prima ancora di prendere il largo. La bocciatura da parte del Consiglio dei ministri pareva scontata alla luce delle decisioni della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato, ma il vertice dell’Agenzia sembra intenzionato a non demordere sull’argomento riproponendo continuamente soluzioni che ricalcherebbero il decreto Monti disapplicato dal Giudice delle Leggi con la ben nota sentenza di marzo.



A quanto ci risulta la situazione in Agenzia delle Entrate inizia a farsi incandescente perché il personale sta assistendo ad un atteggiamento della direttrice Rossella Orlandi palesemente pro-incaricati che lascia sconcertati i più (si ricordi anche il pianto “in stile Fornero” nella conferenza stampa all’indomani della pronuncia della Corte). Sempre a proposito della Orlandi, in molti iniziano a chiedersi con quale legittimità ed autorevolezza possa continuare a dirigere l’ente, tenuto conto del grave malumore dei dipendenti provocato dalla sua difesa a spada tratta dei dirigenti decaduti nonché del fatto che tutti i suoi tentativi di salvataggio degli stessi sono miseramente falliti con immancabili bocciature da parte del governo. E se l’immagine della Orlandi ne sta uscendo a dir poco offuscata, pare addirittura incredibile come resti ancora al suo posto Girolamo Pastorello, direttore centrale del personale, che in tutta questa storia ha avuto un ruolo assolutamente non marginale e di cui si sono perse le tracce da quel fatidico 17 marzo, giorno della decisione della Corte Costituzionale.

Ormai, osservando l’intero quadro dall’esterno pare di assistere ad una vera guerra di posizione in cui i tentativi di entrambe le parti contendenti si annullano reciprocamente. Senza un intervento diretto del premier che però rispetti le linee guida dettate in materia sia dalla giurisprudenza costituzionale, sia da quella amministrativa che da quella civile (si veda in tal senso la sentenza della Cassazione Civile, Sezione Lavoro del 14 aprile 2015 n. 7495) è probabile che la situazione non potrà sbloccarsi. Nel frattempo gli uffici dell’amministrazione finanziaria continueranno ad essere diretti dai 300 dirigenti di ruolo rimasti, che hanno assunto molteplici interim creando una situazione che, lentamente, sta portando alla paralisi degli uffici.

Walter Parisi

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15 Commenti

  1. Mi hanno riferito che secondo l’autorevole parere di alcuni giusristi per i dirigenti nominati vale il tempus regit actum ossia l’atto è regolato dalla legge vigente nel momento in cui è posto in essere ). pertanto dal momento che la Sentenza della Corte Costituzionale e la dichiarazione di ileggittimità delle norme sono successivi a dei diritti acquisiti , per continuità del processo lavorativo i dirigenti decaduti devono continuare a percepire gli emolumenti e la funzione almeno fino allo scorrimento di nuova graduatoria per concorso. Tempus regit actum ossia Cosa Fatta capo A.

  2. Nunzia, complimenti, una supercazzola degna del miglior Conte Mascetti.
    E non si scordi ogni tanto di ripassare la grammatica…”cosa fatta capo ha”….con la “h”….
    Tanti saluti.

  3. Quello che ho scritto lo ho copiato tale e quale ( copia e incolla ) dai altri commentatori non essendo io esperta in giurisprudenza. Comunque supercazzola puoi dirla a tua sorella o a tua moglie ma non a me. Comunque a mio marito farebbe piacere conoscerti e venire a farti visita.

  4. Cioè, Nunzia, o giovane Nunzia, o Giovanni Nunzia, o Tullio Nunzia o curatidaqualcunobravo Nunzia, che autorevolezza può avere il commento che hai copiato da uno che consoce autorevoli giuristi ma non le basi della grammatica italiana?

  5. Nunzia, ti consiglio prima un buon libro di grammatica italiana e poi una full immersion nei primi due film della trilogia di “Amici miei”.
    Saluti al marito.

  6. E’ falso che nell’Agenzia si stia “creando una situazione che, lentamente, sta portando alla paralisi degli uffici”. I normali funzionari sono di alto livello (laureati, commercialisti, avvocati, ecc.) e continuano il loro lavoro al servizio dello Stato. NESSUNA PARALISI!

  7. Arturo, la situazione così è insostenibile. La qualità dei funzionari è indiscutibile, ma senza capi ufficio o, peggio ancora, con capi ufficio (dirigenti di ruolo) che hanno anche 10-12 interim alla fine la situazione mostrerà la corda.
    Siamo seri, l’autogestione degli uffici va bene per qualche mese, poi ci voglio responsabili capaci e competenti.
    E sia chiaro, non parlo di sanatoria (dio mi fulmini se chiedessi una cosa del genere) ci vuole piuttosto un concorso veloce, imparziale, trasparente e che non assegna punteggi in più a chi ha ricoperto incarichi illegittimi.
    Ma i dirigenti ci vogliono ed anche presto.

  8. Ciao Perdente Maledetto,
    sono d’accordo sul fatto che qualche dirigente sia necessario e che serva un concorso, ma ancor di più sarebbe necessario abbassare drasticamente la forbice abissale tra la grassa retribuzione del dirigente e quella del povero funzionario che vive sulla soglia di povertà. Meglio che i milioni di euro che si devono usare per i dirigenti finiscano ai funzionari (se raggiungono gli obbiettivi): ti garantisco che questi ultimi raggiungeranno gli obbiettivi…e andranno anche oltre.

  9. Arturo, sei riuscito a strapparmi un sorriso e di questi tempi è tanta roba.
    Hai ragione, se aumentassero lo stipendio dei dipendenti e stabilizzassero parte del FUA renderemmo molto più e molto meglio. E già adesso mi sembra che facciamo ben oltre il nostro dovere….
    L’importante è che taglino tante posizioni inutili e che bandiscano il concorso (pulito e trasparente) il prima possibile.

  10. sENTI EMERITO IGNORANTE, CHE AD OGNI PERSONA VUOI DARE LEZIONE DI GRAMMATICA. E SEI PURE UN MALEDUCATO PERCHE’ MANCHI DI RISPETTO AD UNA NOSTRA COLLEGA. SPERO VERAMENTE CHE IL MARITO RIESCO AD INDIVIDUARTI E CHIEDERTI UNA CORTESIA CHE NON PUOI RIFIUTARE. OSSIA, TRA L’ALTRO, A NON ROMPERE IL………..

  11. La Orlandi dovrebbe rispondere monetarialmente del danno che sta causando all’Erario a causa del suo atteggiamento.

  12. Nunzia sei fuori strada. Gli incaricati hanno illegittimamente percepito uno stipendio a loro non spettante che dovranno restituire. A ciò ci penserà la Corte dei Conti. Tutti i loro atti sono nulli (altro danno all’Erario) per cui qualcuno dovrá risponderne monetariamente a comiciare dal Direttore generale Orlandi e quello prima di lei. Anche Pastorello dovrà risponderne.

  13. Nunzia non ci sono diritti acquisiti nella fattispecie. Incaricati illegittimi, atti nulli, Direttori che hanno dato gli incarichi responsabili del danno all’Erario causato.

  14. NOTA BENE : LA MASSIMA PARTE DEI COMMENTATORI E’ SEMPRE E COMUNQUE LO STESSO PERSONAGGIO, CHE SI FIRMA ORA CON UN NOME E ORA CON UN ALTRO ,A CUI GLI E’ STATO AFFIDATO IL COMPITO DI AGGREDIRE FINO ” A FARGLI TOCCARE IL NERVETTO ” TUTTI COLORO CHE CERCANO DI COMMENTARE DIVERSAMENTE DA COME LA PENSA IL LORO SINDACATO. ORA VEDRETE CHE SEGUIRANNO UN’ALTRA DECINE DI COMMENTI CONTRO GLI INCARICATI DAL MOMENTO CHE PER IMPEGNI CONTRATTUALI DEVONO ESSERE LORO A DIRE L’ULTIMA PAROLA. NON DIRANNO MAI CHE NON SONO STATI NOMINATI DIRIGENTI IN QUANTO MENO CAPACI DEGLI ALTRI OPPURE IMPOSSIBILITATI AD ESSERE NOMINATI TALI PERCHE’ DSINDACALISTI ESTRANEI ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE.

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