Roma, 6 ago – Torna sotto i riflettori la Consip, centrale unica di committenza per molti servizi della pubblica amministrazione, da tempo alle prese con inchieste e scandali di vario tipo. Questa volta a muoversi l’Anac, l’autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, che contesta la regolarità di un appalto da 2,7 miliardi di euro.

L’appalto riguarda servizi di pulizia e manutenzione su tutto il territorio nazionale, riuniti nel lotto “Fm4” già finito nel mirino di Antitrust e Tar del Lazio, che avevano svelato l’esistenza di un cartello fra le società partecipanti, principalmente cooperative come Cns e il colosso Manutencoop, le quali si sarebbero suddivise a scacchiera i lotti per non farsi concorrenza e non dover dunque abbassare i prezzi di offerta. Un comportamento lesivo della concorrenza e causa di danno alle casse pubbliche, sul quale ora anche l’Anac ha acceso un faro.

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Raffaele Cantone, presidente dell’Anac

L’istruttoria è durata quattro mesi e ha portato all’emergere di un “fondato sospetto” per il quale “appare ragionevole pensare che per la gara Fm4 siano state adottate intese restrittive della concorrenza”, spiegano dall’autorità. “Ati Cns – continua la relazione – ha presentato offerta per sette lotti di gara, mentre Manutencoop ha presentato offerta per cinque lotti di gara senza mai sovrapporre le proprie offerte“. Tutto normale? Neanche per idea: “La probabilità del verificarsi di tale evento – sottolineano dall’Anac risulta essere evidentemente assolutamente marginale. Tale probabilità scende ulteriormente allorché si osservi la distribuzione geografica delle istanze dei due concorrenti nella quale si rileva una disposizione a scacchiera, con l’Ati Cns e Manutencoop che si sono spartite tutte le Regioni escludendo Campania, Calabria e Sicilia”.

Filippo Burla

2 Commenti

  1. […] Lo strappo si è consumato nei giorni scorsi in occasione dell’assemblea dei soci, quando Manutencoop Società Cooperativa ha deliberato, si legge in una nota diffusa dalla stessa società, “il recesso da Legacoop che verrà esercitato nei termini previsti dallo Statuto della cooperativa, dallo Statuto di Legacoop e dalle normative in materia”. Manutencoop Società Cooperativa è la capogruppo che controlla Manutencoop Facility Management Spa (che poche settimane fa ha deciso il cambio di denominazione: si chiamerà “Rekeep”), realtà da un miliardo di fatturato e 16mila addetti, leader di mercato nella fornitura di servizi integrati per immobili, con un forte radicamento nel comparto sanità. E non solo, viste le recenti inchieste che l’hanno coinvolta da protagonista in una vicenda di spartizione degli appalti per la pulizia delle scuole. […]

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