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decreto rimborso pensioniRoma, 19 mag – Come previsto, il Consiglio dei ministri di ieri ha affrontato il nodo delle pensioni. Tema ai primi posti dell’ordine del giorno dopo la bocciatura, da parte della Consulta, del blocco all’indicizzazione  voluto dall’ex ministro Fornero.



La parte più rilevante del decreto riguarda i rimborsi una tantum di quanto non percepito dal 2011 ad oggi. L’assegno varierà da un massimo di 750 euro per chi percepisce meno di 1700 euro lordi ad un minimo di 278 per chi non supera i 2700, fino agli zero previsti per chi gode di un assegno superiore ai 3200 euro. L’accredito sarà automatico con l’erogazione della pensione di agosto. Il costo dell’operazione sarà pari a circa due miliardi, il che conferma la previsione formulata dalla Cgia di Mestre: “A fronte di 18 miliardi di euro a cui ammonterebbe l’importo economico derivante dal blocco dell’indicizzazione delle pensioni superiori di tre volte il minimo bocciato dalla Corte Costituzionale, il rimborso interesserà 4 milioni di pensionati che riceveranno, in un’unica tranche ad agosto, un importo complessivo pari a 2 miliardi di euro. Pertanto, il rimborso promesso dal Governo equivale all’11,1 per cento dell’impatto complessivo della sentenza della Consulta”, spiega il presidente dell’associazione Giuseppe Bortolussi.

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A parte dal 2016, inoltre, con una previsione che sarà contenuta nella legge di stabilità dell’autunno, verrà elaborato un nuovo modello di indicizzazione. Padoan ha parlato di un “sistema più generoso rispetto al passato”, mentre Renzi ha spiegato, entrando più nel dettaglio delle cifre, che “a regime a chi prende 1700 euro andranno 180 euro l’anno, 99 euro a chi prende 2200 euro e 60 euro a chi prende 2700”. La partita è comunque rinviata a settembre.

Non sono mancate le reazioni politiche al varo del decreto.

“Sul tema delle pensioni abbiamo dato incarico a un legale di presentare un ricorso contro la normativa Fornero alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, accompagnato dalle firme degli esodati che ancora aspettano”, ha annunciato Matteo Salvini, che continua: “Renzi sta perdendo colpi, regalando 500 euro a qualcuno ad agosto penalizzando altri“. Duro anche lo Spi, il sindacato Cgil dei pensionati: “Non basta un bonus una tantum per sanare gli arretrati. I governi hanno prelevato dalle tasche dei pensionati 16 miliardi di euro in quattro anni e nessuno sa dove siano finiti mentre alle grandi rendite non è stato chiesto nulla”. Negativo anche il commento di Berlusconi, secondo cui “l’iniziativa di Renzi sulle pensioni è assolutamente inaccettabile”.

Alle critiche Renzi ha replicato con il solito refrain sul governo chiamato sempre a correggere errori altrui: “Suona paradossale la critica in bocca di chi l’ha votata: noi facevamo altri mestieri, io tappavo le buche a Firenze”, ha detto il premier. Discorso forse valido per quanto riguarda Berlusconi, ma dimenticandosi che la stessa maggioranza che oggi lo sostiene -dal Pd ad Alfano- nel 2011 appoggiava ad occhi chiusi l’esecutivo Monti.

“Sulle pensioni non si scherza. Non abbiamo fatto le corse per non sentirci dire che lo facciamo in vista delle elezioni, è una follia”, ha poi proseguito il presidente del consiglio. Un tentativo abbastanza goffo di escludere il collegamento fra rimborso annunciato e tornata elettorale imminente nel giro di un paio di settimane. Se davvero non avesse voluto correre in vista delle urne, ci sarebbe stato il tempo di portare la norma in un Consiglio dei ministri ad inizio giugno. Ma è fin troppo noto che, elettoralmente, l’incertezza non paga.

Filippo Burla

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3 Commenti

  1. finalmente per il 2016 fate una giusta ripartizione sperando che non vi facciono campiare idee chi e piu ricco quel di Renzi mi piace perche da la possibilita di avvicinamento

  2. VORREI SAPERE QUANDO LE DONNE DELLA CLASSE 52 CON 25 ANNI DI VERSAMENTI POTRANNO ANDARE IN PENSIONE DI VECCHIAIA VISTO CHE QUEST’ANNO CI VOGLIONO 63 ANNI E 6 MESI MIA MOGLIE E’ NATA 08 AGOSTO 1952 PERCIO E’ FUORI PER UN MESE E’ RIDICOLO GRAZIE.

  3. Come sempre Renzi gioca sulle parole e sui numeri. Il rimborso totale di quanto subdolamente tolto ai pensionati , non ammonta a 18 miliardi perchè non si tiene conto delle trattenute IRPEF che rimangono allo Stato !
    Renzi, il naso ti si allunga ogni volta che parli proprio come a pinocchio !

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