mpsRoma, 16 apr – L’assemblea dei soci di banca Monte dei Paschi di Siena, prevista questa mattina in terza convocazione, troverà all’ordine del giorno -oltre all’approvazione del bilancio 2014, che si chiude con un rosso oltre i 5 miliardi- l’aumento di capitale sociale necessario per rispettare i parametri Bce, nonché in ultimo anche il rinnovo del consiglio di amministrazione.

L’entità dell’aumento sarà attorno ai tre miliardi di euro ma, ed è questa la novità, non si terrà più verso la fine di maggio, come previsto inizialmente. Mps starebbe infatti cercando di risolvere la questione legata ad Alexandria, il derivato stipulato con Nomura che fu, fra altre cose, all’origine dei problemi dello storico istituto senese. La sua chiusura può comportare perdite, nella situazione più pessimistica, fino ad un miliardo, rendendo così necessario alzare l’asticella dell’aumento di capitale fino a quattro miliardi.

Nulla cambia, invece, per il previsto ingresso del ministero dell’Economia all’interno della compagine azionaria, con una quota attorno al 10% destinata a ridursi attorno al 5% nel post-aumento. Qualora quest’ultimo dovesse effettivamente avere una portata maggiore, la partecipazione pubblica verrà semplicemente a diluirsi in misura proporzionale.

Filippo Burla

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