Roma, 15 ott – “Gli autotrasportatori italiani sono discriminati rispetto a quelli stranieri, forse gli uni contagiano e gli altri no. Il rischio è che i rifornimenti non arrivino proprio nel momento in cui comincia la campagna natalizia degli acquisti. Dobbiamo farci sostituire dalle aziende straniere?“. Va all’attacco il presidente di Conftrasporto, Paolo Uggè, nel giorno in cui scatta l’obbligo del green pass per tutti i lavoratori. Tranne che per chi, come gli autotrasportatori, viene dall’estero.



Conftrasporto: “Autotrasportatori italiani discriminati rispetto a quelli stranieri”

Ai microfoni de L’Italia s’è desta, su Radio Cusano Campus, Uggè denuncia che “durante il lockdown gli autotrasportatori erano considerati eroi, adesso quei protocolli di sicurezza non vanno più bene e non si capisce perché. Chi firma i provvedimenti non conosce la materia”. Il paradosso, sottolinea, è che durante le chiusure – quando quasi tutto era fermo – i tir viaggiavano e garantivano la circolazione delle merci. Ora, con l’obbligo della certificazione verde, si rischia la paralisi.

“Il governo italiano consente ai conducenti stranieri di andare a caricare anche senza green pass”

“Abbiamo due ministri – prosegue Uggè – che hanno deciso di emanare questa circolare che di fatto consente ai conducenti delle imprese estere di andare a caricare anche senza green pass e non lo consente ai vettori italiani. Ma se ha funzionato fino ad oggi il protocollo d’intesa che abbiamo stilato col governo e non ci sono stati contagi, per quale motivo dobbiamo penalizzare gli autotrasportatori italiani senza green pass? Noi siamo assolutamente pro-vaccino, ma siamo contro queste misure – chiarisce il presidente di Conftrasporto -. Oggi l’autotrasportatore italiano senza green pass secondo le regole dovrebbe essere sospeso dall’azienda“. “Questi signori che firmano i provvedimenti non conoscono la materia che trattano, non è possibile che l’autotrasportatore rimanga nella propria cabina se deve fare operazioni come quella
delle bisarche – spiega Uggè -. Allora, qual è la differenza? L’ autotrasportatore italiano diffonde il virus e quello straniero no? Ce lo dicano”.

“I ministri firmano i provvedimenti ma non conoscono la materia, e non ci hanno mai incontrato”

Sulle proteste dei no green pass, poi spiega che “noi abbiamo protestato, ma non abbiamo dichiarato alcuna forma di sciopero o di fermo, perché siamo rispettosi delle leggi. Ma è chiaro che le imprese hanno il sacrosanto diritto di lasciare i mezzi fermi e non dare rifornimenti”. “Gli autotrasportatori erano considerati gli eroi nazionali durante il primo lockdown – ribadisce Uggè -, allora il problema di continuare a lavorare non c’ era, adesso quei protocolli secondo loro non vanno più bene. Non ci hanno mai incontrato questi signori qua, senza sapere come funziona l’attività di autotrasporto hanno preso queste decisioni”.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Sono materialisti che non conoscono la materia, certo! Le contraddizioni nella vita umana ci stanno, ma qui i governati capiscono e sono molto meno contradditori dei governanti. Avanti così, figure di m. una via l’ altra …, in televisione si intervistano quasi solo tra di loro e cercano le macchiette tra i fan degli oppositori sensati. Hanno talmente complicato l’ esistenza altrui che si sono complicati pure la loro. Yes-man internazionali verso il suicidio? All’ estero qualcuno gongola, due piccioni con un sinovirus, ehm, con una fava.

Commenta