Roma, 25 ago – E’ una notizia che circola da qualche giorno e che di questi tempi, tra crisi energetica e rincari pazzeschi, appare inverosimile. Eppure, stando alla legge regionale annunciata dal presidente della Regione Vito Bardi. è tutto vero, in Basilicata i residenti non dovrebbero pagare il consumo di gas nei prossimi mesi.

In Basilicata gas gratis per i residenti? Ecco cosa prevede la legge regionale

La legge regionaleMisure regionali di compensazione ambientale per la transizione energetica ed il ripopolamento del territorio lucano“, prevede quanto segue. “In applicazione del principio di efficientamento e di risparmio energetico, al fine di attenuare a livello regionale gli effetti negativi della crisi energetica e di favorire il processo di ripopolamento del territorio lucano, la Regione dispone la valorizzazione del gas naturale, acquisito in sede di negoziati in materia di compensazione ambientale con le concessionarie degli impianti estrattivi di idrocarburi sul territorio, consentendo, con oneri a carico della Regione e anche con criteri prioritari che tutelino ed incentivino il risparmio energetico e la riconversione verso l’impiego diffuso di fonti energetiche rinnovabili, la erogazione gratuita mediante rimborso della componente energia del prezzo del gas fornito per le utenze domestiche dei residenti nella Regione Basilicata, delle pubbliche amministrazioni regionali, esclusi gli enti pubblici economici e le società partecipate, e degli enti locali regionali”.

Dunque la Basilicata prevede il rimborso delle bollette pagate dai residenti, ovvero il gas effettivamente consumato da ogni singola utenza familiare. Puntando anche al “ripopolamento” della Regione, della serie: trasferitevi in Basilicata. Resterà invece a carico dei cittadini il pagamento dei costi relativi agli oneri di sistema, alla gestione del contatore, nonché al trasporto.

Secondo la Regione, con questo intervento gli importi delle bollette dovrebbero dimezzarsi. Alcuni residenti non potranno però usufruire di queste importanti agevolazioni. Il rimborso regionale non è infatti previsto per chi utilizza altre forme di riscaldamento al posto del gas. In compenso, per questi cittadini, sono previsti incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici per l’energia elettrica o di pannelli solari per quanto riguarda la produzione di acqua calda.

Come ha fatto la Basilicata a compiere questa “impresa”

Ma come è riuscita la Basilicata a compiere questa “impresa” per i cittadini? La legge è frutto di un accordo specifico tra la Regione e le società che estraggono gas dalla Val d’Agri, tra i monti Sirino e Volturino, in provincia di Potenza. La stessa Regione si farà comunque carico di alcuni oneri e per la gestione delle forniture verrà coinvolta l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA),al fine di evitare che alcuni fornitori o utenti vengano in qualche modo penalizzati. In Basilicata, le società Eni e Total – le principali attive nella Val d’Agri – garantiscono ogni anno 200 milioni di metri cubi di gas naturale. Mentre il consumo annuo di gas è di circa 160 milioni di metri cubi. Anche in base a questi numeri la giunta regionale ritiene che vi siano ampi margini per far sì che l’iniziativa intrapresa sia sostenibile.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. Siamo in Basilicata, nel caldo sud, è da vedere la suddivisione dell’ attuale utilizzo del gas (riscaldamento, acqua calda, cucina), per comprendere di più e forse scoprire che è ancora maggiormente conveniente il bombolone, nessun allaccio e niente bolletta.

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