Roma, 26 dic – Un conto da 11 miliardi, a tanto ammonta il caro bollette: a lanciare l’allarme è Confcommercio. Nel 2022 inflazione e rincari energetici impatteranno in modo significativo sui conti delle famiglie e delle imprese. La crisi dei mercati dell’elettricità e del gas, da una parte. W la corsa dell’inflazione che, in considerazione degli aumenti attesi già per gennaio, rischia di superare nella parte iniziale del prossimo anno il 4%, dall’altra. Questi due fattori comporteranno una maggiore spesa energetica. Il conto sarà di oltre 11 miliardi per le famiglie e aumenti di elettricità e gas intorno al 40% per le imprese.

Confcommercio: caro bollette, nel 2022 duemila euro a famiglia per un totale di 11 miliardi

Secondo un rapporto di Confcommercio, se nel 2020 le famiglie italiane hanno speso in media 1.320 euro di bollette (pari al 4,7% della spesa totale annuale) l’esborso è salito a 1.523 euro nel 2021, con un aumento di oltre 200 euro. E sarà ancora peggio. Nel 2022 questa cifra dovrebbe salire a quasi 1.950 euro (+426 euro rispetto al 2021) arrivando a rappresentare il 6,1% dei consumi. Secondo il direttore dell’Ufficio studi, Mariano Bella, “considerando questa spesa come difficilmente comprimibile da parte delle famiglie, è presumibile che le stesse siano costrette a rinunciare ad altre spese tra quelle non obbligate. Prolungando le difficoltà di settori già duramente colpiti dalla pandemia”.

“Sembra inevitabile – ha osservato Bella – sia un ripensamento delle politiche energetiche sia una diversa strategia di prezzo per i relativi consumi“. In sostanza, al di là dei proclami, le misure messe in campo dal governo per contenere il caro bollette sono assolutamente insufficienti.

Una mazzata anche per le imprese

Il trend al rialzo dei prezzi energetici è in forte accelerazione. Il rincaro riflette, da una parte, la crescita del prezzo della CO2 (che sta incentivando la sostituzione del carbone con il gas nella produzione termoelettrica). Dall’altra, la domanda attesa di gas per il riempimento degli stoccaggi, caratterizzati quest’anno da livelli storicamente bassi, in concorrenza con la domanda per la produzione elettrica nella stagione più calda. Le ripercussioni di questo trend in continuo aumento sulla bolletta energetica delle imprese rappresenta una vera e propria emergenza in quanto, in assenza di misure di contenimento, per il prossimo primo trimestre 2022 si stimano incrementi dei costi dell’elettricità e del gas compresi tra il 38% e il 42%.

Sangalli: “Servono misure strutturali contro il caro energia”

Dal canto suo, il presidente di Confcommercio Sangalli avverte che “la vivacità dei consumi che si sta registrando in questi giorni rischia di essere una parentesi troppo breve. Inflazione e caro bollette, infatti, potrebbero ridimensionare, già dai prossimi mesi, il reddito reale delle famiglie e la loro capacità di spesa. Il governo deve, quindi, assumere misure strutturali contro il caro energia”.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Egregio A. Spezzaferro non abbiamo bisogno della Confcommercio che lucra ed esiste solo per i servizi obbligati dallo staterello che poi fan finta di criticare… Quattro conti sappiamo farli ben prima di loro che fan finta di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati ché sperano nei nuovi ingenui, pure non ariani…

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