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Roma, 17 mag – Parola d’ordine incertezza. Non solo sulle prospettive del prossimo futuro, ma anche sulla possibilità di produrre una stima affidabile in termini di previsioni sull’andamento del nostro Pil. E’ quanto emerge da un recente studio di Banca d’Italia.

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Stime “estremamente ardue”

“In Italia il Pil ha registrato una flessione del 4,7 per cento nel primo trimestre. Le indicazioni finora disponibili suggeriscono una contrazione dell’attività economica ancora più intensa nel trimestre in corso, particolarmente severa nei servizi, cui dovrebbe far seguito un recupero nella seconda metà dell’anno”, si legge nel documento, che riconosce come sia “estremamente arduo” fornire stime in un contesto in cui “le simulazioni rappresentano soprattutto analisi di scenario, basate sulla valutazione dell’impatto di ipotesi epidemiologiche ed economiche alternative, che sono inevitabilmente in buona parte
arbitrarie”.

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Pil mai così male in tempo di pace

L’elevata incertezza si traduce così in un’ampio ventaglio di previsioni sull’andamento del Pil, che vanno dal -6 al -15% per quest’anno e dal +2 al +13% per il prossimo. Ipotizzando che “l’allentamento delle misure di contenimento avviato in maggio prosegua gradualmente, e con esso l’attenuazione delle loro ripercussioni economiche, e che gli effetti della pandemia rimangano nel complesso sotto controllo nei prossimi trimestri” è comunque possibile, secondo via Nazionale, individuare uno “scenario centrale” per cui il Pil calerebbe nel 2020 del 9%, facendo poi segnare un recupero nel 2021 pari a +4,8%. Si tratta della più severa recessione (in termini percentuali) mai registrata nella storia economica italiana al di fuori dei periodi bellici, capace di quasi doppiare il -5,3% del 2009.

Crollo dell’occupazione

“All’andamento nell’anno in corso contribuirebbe – spiega sempre Banca d’Italia – oltre al crollo della domanda estera e dei flussi turistici internazionali, la forte caduta della domanda interna, in seguito alla sospensione di alcune attività economiche per il contenimento del contagio e alle ripercussioni della crisi sull’occupazione e sui redditi delle famiglie”. Per quanto riguarda proprio l’occupazione, si stima un calo del 10% quest’anno che verrebbe recuperato solo per metà il successivo.

Filippo Burla

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3 Commenti

  1. estratto da ; imolaoggi.it
    Manocchia: in piazza per rompere il silenzio assenso
    CRONACA domenica, 17, maggio, 2020

    “….Con la scusa del coronavirus…. hanno attuato un colpo di stato bianco e instaurato una DITTATURA con la complicità della minoranza.

    Le pseduo opposizioni, invece di reagire, di protestare e fare tutto ciò che è nelle loro possibilità, come ad esempio abbandonare le Commissioni (molte presiedute da loro), mollare la cosiddetta Cabina di Regia, dove dispensano consigli, fanno proposte e presentano Emendamenti senza ottenere nulla, sono rimaste ugualmente attaccate alle Poltrone che garantiscono loro soldi, privilegi e visibilità. Invece di abbandonare Commissioni e Cabina di Regia, ma anche il Parlamento, per costrigere l’inquilino del Colle, nolente o volente, a indire elezioni, sono rimaste pressoché inerti.

    In tal modo,…non solo hanno solo continuato a ‘legittimare’ un governo abusivo, ma hanno consentito ai traditori al soldo di poteri esterni di violare, calpestare e rottamare la Costituzione, di privare i Cittadini dei Diritti costituzionalmente garantiti, nonché di commettere crimini disumani contro persone inermi….

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