Il Primato Nazionale mensile in edicola

crescita ItaliaRoma, 9 mar – Se anche il petrolio ai minimi da anni non dà una mano, non si capisce cosa potrebbe aiutare l’Italia a uscire dal pantano. Perché se le percentuali sono e restano al di sotto della soglia psicologica dell’1% non c’è santo che tenga: di crescita non si può parlare. E così, anche il primo trimestre del nuovo anno sembra proseguire nella frenata registrata lungo tutto il 2015, quando si parlo sì di crescita, ma in costante calo: +0.3% nel primo trimestre, +0.2% nel secondo e terzo, +0.1% nel quarto. Totale dell’anno (visto che i dati precedenti sono trimestre su trimestre) fa +0.6% – e non +0.8% come va ripetendo Renzi, gonfiando il dato di oltre il 30%.



L’inizio del 2016 non pare che voglia invertire la rotta. Secondo l’Istat, infatti, nel primo trimestre registreremo la stessa performance dei tre mesi appena trascorsi: un misero +0.1%. Sono solo stime previsionali, ma visto l’ordine di grandezza del valore è difficile che possano intervenire variazioni significative. Certo il quadro internazionale continua a non essere d’aiuto, ma d’altra parte i corsi del petrolio sono ancora abbastanza bassi da rappresentare un discreto carburante per l’economia. Carburante che però non siamo in grado di sfruttare, visto che restiamo bloccati al palo di una ripresa (e non crescita) che sembra assomigliare più al concetto di stagnazione.

Filippo Burla

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta