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Il fenomeno era già stato evidenziato durante il primo lockdown ma i continui stop and go causati dall’emergenza Covid lo hanno reso ora ancora più cristallino: a giovare della pandemia è soprattutto il commercio elettronico. Attenzione, però, perché mentre in una prima fase di emergenza erano stati solo i big del settore, le grandi piattaforme di shopping online generaliste come Amazon e Zalando indubbiamente più preparate ad affrontare una così vasta mole di acquisti via web, ad aumentare il giro di affari in seguito è poi accaduto l’esatto opposto. Oggi anche i piccoli negozi virtuali o quelle realtà di nicchia che soddisfano una parte del mercato molto specifica, hanno provveduto ad allestire il proprio negozio elettronico: e i risultati non sono tardati ad arrivare. Ecco qual è la situazione attuale dell’e-commerce.

Il boom delle grandi piattaforme del commercio elettronico

La pandemia da Covid 19 ha davvero stravolto il mondo precedentemente conosciuto, cambiando le abitudini di tutti non solo nel quotidiano ma anche per quanto riguarda gli acquisti. Secondo una ricerca condotta dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, fra il primo e il secondo lockdown almeno la metà dei consumatori si è avvicinata per la prima volta allo shopping online tanto che in molte categorie merceologiche la platea dei clienti è aumentata di almeno 10 punti percentuali. Il boom dell’online, però, va di pari passo con il crollo dei consumi nei negozi fisici: l’incertezza economica dovuta in molti casi alla perdita del lavoro, unita alla chiusura ad intermittenza delle attività commerciali e al fatto che i consumatori vivono un momento di preoccupazione e apatia, hanno reso il periodo a cavallo fra marzo 2020 e aprile 2021 uno dei più neri per il commercio mondiale e italiano in particolare. Chi, però, il lavoro lo ha conservato e ha potuto spendere, ha sicuramente privilegiato i negozi online, sia per una questione di varietà di scelta sia per effettiva impossibilità di accedere ad altri canali d’acquisto. Il dato sorprendente, però, è che questa nuova abitudine si è talmente radicata nei consumatori da aprire nuovi scenari futuri.

Perché i clienti premiano gli acquisti online

Ma perché le persone acquistano online e soprattutto per quale motivo continueranno a farlo? Soprattutto gli italiani non sono mai stati grandi acquirenti virtuali ma ovviamente molto dipende dalle diverse fasce di età nelle quali i consumatori si collocano. L’avvento della pandemia e delle relative restrizioni sociali, però, hanno dato una certa accelerata al fenomeno del commercio elettronico, facendo scoprire a tanti utenti un modo fino a quel momento praticamente inesplorato, fatto di tantissimi vantaggi. I clienti che da un anno a questa parte acquistano online dichiarano di farlo principalmente perché si tratta di una modalità di shopping attiva 24 ore su 24: negli orari serali o nei giorni di festa, quando le attività commerciali classiche sono obbligate alla chiusura, gli utenti possono trovare online tutto quello che desiderano, con la certezza che entro pochi giorni sarà consegnato a domicilio. Inoltre nei negozi virtuali c’è una più ampia varietà di scelta, sia per quanto riguarda i modelli sia per le taglie, spesso limitate nei classici punti vendita per mancanza di spazio in magazzino. Infine online è possibile risparmiare, soprattutto se si individuano i giorni e gli orari migliori nei quali acquistare.

La rivincita dei piccoli rivenditori online

Uno dei più grandi elementi di discontinuità fra il commercio elettronico pre e post pandemia è legato alle realtà che stanno vincendo la sfida competitiva dell’online. Se in un primo momento, infatti, erano soprattutto i grandi colossi del settore a conquistare velocemente fette di mercato, ora anche i piccoli negozi e i portali settoriali hanno trovato il loro posto al sole, purché ovviamente abbiano le caratteristiche in regola per attrarre il pubblico. Gli utenti preferiscono i piccoli store online perché sono specializzati in un determinato prodotto e hanno un assortimento decisamente più ampio, in grado di soddisfare qualsiasi necessità in quel settore specifico. Soprattutto se lo store virtuale in questione è il negozio elettronico di una realtà già esistente e operante off line, gli utenti si sentono molto più propensi ad accordare la propria fiducia perché sanno di ricevere un’attenzione maggiore e vivere un’esperienza d’acquisto più felice. Dal canto loro, spesso le piccole realtà hanno avuto modo di aderire a piattaforme che fungono da agglomerati di negozi con caratteristiche simili che però non avevano in precedenza un proprio negozio virtuale: in questo modo hanno raggiunto un pubblico più ampio.

I settori che si distinguono per il commercio elettronico dei piccoli

Sicuramente non tutti i settori hanno vissuto la stessa parabola online perché ci sono stati alcuni campi che hanno registrato performance migliori delle altre. L’ambito alimentare in generale, e quello delle eccellenze locali e regionali in particolare, ha vissuto un rinnovato interesse tanto da mostrarsi come una delle nicchie più frizzanti. Performance lusinghiere anche per la vendita di vino online che ha visto la nascita di numerose piattaforme specializzate nel campo. Inevitabilmente va invece molto male l’e-commerce del turismo: se prima della pandemia rappresentava uno dei settori nei quali gli acquisti online funzionavano meglio, tanto che nel 2019 aveva segnato un lusinghiero +9%, post Covid il settore ha perso il 75% del fatturato. C’è, però, un ambito nel quale i negozi online più piccoli stanno decisamente battendo la concorrenza dei grandi colossi del settore ed è quello della moda.

La moda conquista il web

Una case history molto interessante in tal senso può essere quella dello shop online Sangiorgiomerate.it, un negozio virtuale che si occupa della vendita di calzature e altri articoli di moda. Il sito è la perfetta esemplificazione di quella che è la situazione del commercio elettronico italiano in questo momento. Trattandosi, infatti, di una piccola piattaforma di commercio molto specializzata, riesce ad accontentare un pubblico di nicchia che riconosce la qualità dei prodotti e i brand trattati. Lo shop online appartiene ad un negozio fisico che dal 1947 vende i suoi articoli nella piazza principale di Merate: questa vicinanza alla clientela, la grande attenzione ai suoi bisogni e la capacità di scegliere con cura i marchi da trattare all’interno del punto vendita sono caratteristiche che oggi contraddistinguono anche il negozio virtuale. E sono proprio questi gli elementi che, secondo le ricerche più recenti effettuate dall’Istat sulla fiducia dei consumatori, spingono i clienti a premiare nel 2021 i piccoli negozi online rispetto ai grandi portali generalisti del commercio elettronico. I consumatori, però, apprezzano anche l’ampiezza e la profondità dell’assortimento, grazie alla presenza di brand come Hogan, Borbonese e Fratelli Rossetti che rappresentano i più alti standard qualitativi del settore calzaturificio non solo italiano ma addirittura internazionale. Insomma, il piccolo Davide ha battuto Golia, probabilmente perché ai piedi aveva scelto le scarpe giuste!

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