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Tra i settori industriali che hanno dovuto fare i conti con le conseguenze della pandemia da Coronavirus c’è di sicuro quello petrolchimico. Nei mesi del lockdown, infatti, si è registrato un calo dei prezzi della benzina, dovuto ad un uso ridotto delle auto, e solo nel corso degli ultimi tempi le quotazioni hanno ripreso a salire. Ma i prodotti petrolchimici non hanno a che fare unicamente con i carburanti, visto che sono presenti in molti altri ambiti, dai detergenti alla plastica, dagli pneumatici agli imballaggi, dai fertilizzanti ai capi di abbigliamento. 

Un’industria messa a dura prova

Più di un esperto del settore si è addirittura azzardato ad affermare che l’industria petrolchimica è stata messa in ginocchio per le conseguenze della pandemia. C’è chi ritiene che sia sempre più prossimo il momento del picco della domanda di petrolio, dopo il quale dovrebbe cominciare una parabola discendente quasi irreversibile. Quel che è certo è che il valore delle azioni di diverse società petrolifere, a partire dall’inizio dell’anno, si è ridotto della metà. A questo scenario bisogna aggiungere la sparizione di decine di migliaia di posti di lavoro, mentre vari venditori per sbarazzarsi del petrolio di cui erano in possesso hanno addirittura scelto di pagare, dovendo far fronte all’accumulo di prodotto nelle strutture di stoccaggio. 

Come reagire alla crisi

Il problema è che, comunque ci si muova, si rischia di sbagliare. In questo clima di incertezza che attanaglia i produttori del settore petrolchimico, infatti, qualsiasi azione può essere foriera di conseguenze negative. Nel caso in cui la produzione venga aumentata, il pericolo è quello di ritrovarsi con un’offerta in eccesso in uno scenario in cui i prezzi sono in discesa. Ma, d’altro canto, non si può neppure pensare di rallentare troppo, perché poi quando il mercato si riprenderà qualcun altro potrà essere più pronto ad approfittarne. Il fatto che il Coronavirus provenga dalla Cina, poi, ha ulteriormente scombinato le carte: i produttori del settore, infatti, avevano investito ipotizzando una crescita notevole delle importazioni da Oriente, ma dall’inizio dell’anno la situazione è stata stravolta.

Il ruolo della Cina

Per capire più a fondo il ruolo della Cina in questo mercato è sufficiente pensare che essa rappresenta i due quinti delle importazioni nette di polipropilene a livello mondiale e addirittura i tre quinti delle importazioni nette di polietilene. Se la domanda cinese crescesse in misura inferiore rispetto alle previsioni, ci sarebbero ripercussioni su nafta ed etilene. 

Come funzionano l’estrazione e la raffinazione del petrolio

Per l’estrazione del petrolio continuano ad essere di fondamentale importanza le pompe centrifughe: Debem, una realtà consolidata in questo ambito, mette a disposizione una grande varietà di soluzioni in grado di assecondare le esigenze più diverse. Dal settore petrolchimico derivano i materiali di partenza che vengono usati non solo per i detergenti e la plastica, a cui abbiamo già fatto cenno, ma anche per i coloranti, per i farmaci e per molti altri prodotti. Lo splitting e il cracking sono due dei processi più importanti, che permettono di usufruire di idrocarburi leggeri attraverso la rottura delle molecole di quelli pesanti. 

Dal petrolio grezzo in poi

Nel momento in cui viene estratto, il petrolio viene definito petrolio grezzo. Esso si compone di un insieme di idrocarburi, dalla composizione chimica differente, e impurità. In tale condizione il petrolio non può essere impiegato, almeno per scopi energetici; è necessario, invece, lavorarlo e procedere a una distillazione accurata, secondo il processo che prende il nome di raffinazione. Il greggio, così, può essere trasformato in idrocarburi aromatici o in olefine, che sono prodotti intermedi per l’industria petrolchimica, ma anche in prodotti finali, come i lubrificanti, i bitumi, i solventi e i carburanti. È nelle raffinerie che si svolge la lavorazione del grezzo, che risulta tanto più costosa quanto minore è la qualità della materia prima. 

La preparazione del petrolio grezzo

Se il petrolio grezzo risponde a standard di qualità bassi non solo richiede costi di lavorazione più elevati ma si presta anche a un minor numero di applicazioni tecniche. Occorre, nello specifico, prendere in esame la quantità di acqua, di sali e di zolfo che si trovano nella materia prima. Queste sostanze, così come i solidi in sospensione, devono essere eliminate allo scopo di purificare il petrolio grezzo, secondo le operazioni che prendono il nome di decantazione e stabilizzazione. 

Come viene distillato il petrolio

La distillazione frazionata è la procedura attraverso la quale il greggio viene privato dei tagli semisolidi, liquidi o gassosi più importanti. Ciò si verifica all’interno di una fornace, dove il petrolio è riscaldato per essere portato al punto di ebollizione. In particolare tutto si svolge in una torre di frazionamento, vale a dire una colonna di distillazione in cui a differenti altezze ci sono vari piatti dai quali i tagli petroliferi fuoriescono e possono essere eliminati definitivamente.