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gasTeheran, 25 mag – L’Iran ha reso noto nella giornata di ieri di aver scoperto un nuovo giacimento di gas naturale nel Golfo Persico, non molto distante da quello già in sfruttamento condiviso col Qatar chiamato South Pars. Secondo le prime stime il giacimento, chiamato Sepand, è un giant in cui ci sarebbero circa 42 miliardi di metri cubi di gas di cui più di 22 sfruttabili.

Secondo quanto riportano le fonti iraniane non è ancora chiaro se il giacimento sia in condivisione con il Qatar come per il supergiant South Pars ma il portavoce della NIOC (National Iranian Oil Company) ha enfatizzato come quest’ultimo ne sia staccato. “Una delle più importanti caratteristiche del nuovo giacimento è che possiede un’ampia struttura orizzontale a gas naturale”, lasciando intendere quindi la possibilità di effettuare uno sfruttamento estensivo.

L’Iran, con il giacimento attualmente in sfruttamento di South Pars, detiene le più grandi riserve di gas naturale del mondo stimate in 1400 miliardi di metri cubi di gas e circa 50 miliardi di barili di condensati. Con questa scoperta Teheran vede quindi aumentata la propria possibilità di diventare il primo esportatore di gas naturale non solo del Medio Oriente ma del mondo intero. Il Paese ha infatti aumentato la produzione a 570 milioni di metri cubi/die investendo parimenti più di 20 miliardi di dollari in infrastrutture collegate all’estrazione, produzione e commercializzazione di questa importante risorsa energetica dopo la fase di stallo durata anni a causa delle sanzioni internazionali. L’Iran infatti vuole surclassare il vicino e concorrente Qatar nella commercializzazione del gas liquefatto (LNG) nonostante le nuove nubi di incertezza diplomatica che si addensano all’orizzonte, soffiate dalle Monarchie del Golfo e da Washington. Prima di questa nuova scoperta quasi tutto il gas naturale iraniano andava per uso interno: metà per il riscaldamento delle abitazioni e una buona fetta del restate per la produzione di energia. La campagna di sfruttamento del nuovo giacimento, che comincerà a breve secondo fonti iraniane, e l’implementazione del campo South Pars saranno in grado di aggiungere un nuovo giocatore nel mercato globale del gas naturale che si è posto anche l’obiettivo di esportare 50 milioni di metri cubi di gas al giorno verso il suo vicino Iraq.

In quest’ottica risulta molto più chiara la volontà di Teheran di dotarsi di energia atomica: la costruzione di 3 o 4 centrali nucleari ridurrebbe di molto il consumo di gas naturale usato per questa finalità e ne permetterebbe il reindirizzamento verso il mercato globale.

Paolo Mauri

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