G8 ItaliaRoma, 27 dic – Correva l’anno 1991 ed eravamo la quarta potenzia industriale del mondo, ma entro il 2030 usciremo dal G8. Lo rivela uno studio inglese, condotto dal Center for Economics Business and Research e che analizza i trend di crescita dell’Italia confrontata con le altre economie mondiali.

La fosca previsione di basa sui ritmi della nostra economia, sempre più in affanno. Quella italiana è, fra le grandi del globo, ancora l’ottava ma quella che cresce con più difficoltà e che meno riesce a beneficiare degli elementi positivi come il calo nel prezzo del greggio. Pesa la mancanza di politica industriale, si fa sentire l’indebitamento monstre al 132% del Pil. Una crescita lenta, faticosa e con mille dubbi sulla sua tenuta, che porterà l’Italia al di nuovi del novero dei grandi del mondo. All’opposto, nonostante la crisi dell’eurozona, si colloca invece la Germania, grazie all’afflusso di immigrati che – lo si ammette senza remore – “faranno aumentare i profitti e rallenteranno la crescita dei salari”.

Sempre con orizzonte 2030, la Cina supererà gli Stati Uniti (sorpasso previsto nel 2025 ma ora rinviato di qualche anno), mentre anche la Francia rischia di trovarsi al di fuori del consesso del G8: “La velocità delle riforme economiche è troppo lenta”, si legge nello studio, che pronostica per Parigi uno scivolamento al nono posto della classifica mondiale. Classifica che sarà quindi guidata da Pechino, seguita dagli Usa e, a stretto giro di posta, India, Gran Bretagna e Brasile.

Filippo Burla

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Commenti

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1 commento

  1. Ringraziamo la classe politica tutta per aver definitivamente venduto il nostro paese e tutto il resto , menomale che c era Di Pietro che ci ha salvato dalla corruzione , poi dal 2011 la discesa è stata inarrestabile , paese nullo senza valori , senza industria , senza una via per un popolo in estinzione voluta dietro la teoria del politicamente corretto ……

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