Roma, 1 set – Davvero la disoccupazione in Italia è in calo e dunque la situazione può definirsi incoraggiante? Occhio agli abbagli, alle considerazioni superficiali e ai titoli fuorvianti di alcune testate, perché gli ultimi dati Istat riguardanti il mese di luglio, fotografano un’Italia in seria difficoltà sul fronte lavoro. Vediamoli allora nel dettaglio, questi dati, per comprendere soprattutto il dramma dei precari e degli inattivi.

Precari, disoccupati e inattivi: i dati Istat

Nel mese di luglio gli occupati sono diminuiti di 22mila unità rispetto al mese di giugno. E’ il primo calo da agosto 2021. Il tasso di occupazione è invece calato rispetto al mese precedente di 0,1 punti percentuali, assestandosi sul 60,3%, ovvero +1,6 punti su luglio 2021. I dipendenti a termine, dunque i precari, hanno raggiunto addirittura il numero più alto dal 1977, il primo anno della serie storica. Attualmente in Italia ci sono 3,16 milioni di lavoratori precari.

La disoccupazione è sì in lieve calo (-0,1%, pari a -22mila, è ora al 7,9%) tra quasi tutte le classi d’età, fatta eccezione per gli over 50 tra i quali è in crescita, ma cresce anche tra i maschi e i dipendenti a termine. Allo stesso tempo scende il tasso di occupazione, attestandosi come visto sopra al 60,3% (-0,1 punti). A luglio 2022, spiega l’Istat, crescono poi gli inattivi. Ed è un dato piuttosto emblematico per comprendere la situazione attuale. Gli inattivi crescono tra i 15 e i 64 anni di 54mila unità rispetto al mese di giugno (+0,4%). Il tasso di inattività sale al 34,4% (+0,2 punti).

Alessandro Della Guglia

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