I mercati della finanza, il comparto economico, le banche sono in attesa di un appuntamento decisamente importante qual’è quello con il simposio di Jackson Hole, in Wyoming.

L’appuntamento annuale, organizzato dalla  Federal Reserve, chiama a raccolta analisti finanziari ed esperti, ma anche i vertici dei principali Istituti bancari centrali.

Presieduto dal presidente della  Federal Reserve, Jannett Yellen, il meeting potrà contare sulla presenza di Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, atteso per le dichiarazioni che rilascerà  in materia di tassi e politica monetaria.

Se ora i mercati sembrano essere cristallizzati in attesa delle parole di Draghi, quel che emergerà sarà sicuramente oggetto di attente riflessioni, e fungerà da cassa di risonanza sui mercati finanziari e sui cambi valutari.

In Europa, ma non solo, si guarda con estrema attenzione alla crescita dell’euro, che può essere diretta conseguenza d’un evidente calo della crescita economica, e alle tante incertezze legate inscindibilmente all’amministrazione Trump, che non si dimostra affatto solida, come vorrebbe far credere il presidente degli Usa, e continua a lasciare sul terreno pezzi importanti.

L’appuntamento di  Jackson Hole è l’occasione per conoscere più da vicino le tendenze in fatto di politica monetaria.

Se l’attesa per le parole di Draghi è forte non si rivela di minore intensità quella per l‘intervento del  governatore della Federal Reserve, Janet Yellen, che potrebbe chiarire gli intenti futuri della banca americana, oggi tragicamente divisa in due.

La presenza di  Yellen e Draghi all’evento ma soprattutto le loro dichiarazioni incideranno notevolmente sui mercati valutari, che oggi vedono il cambio euro/dollaro non allontanarsi troppo da 1,175, ed il sostanziale rafforzamento dello yen, che durante il mese di agosto si è imposto sull’euro recuperando nei confronti della moneta unica addirittura il 2% e l’1,5% sul dollaro.

I mercati in questa ultima tranche estiva hanno visto il cambio euro/yen arrivare a quota 128,187,  mentre il cambio dollaro/yen 109,109.

Evidente il calo, anche se lieve, del prezzo del petrolio: il Brent ha toccato quota 52,62 dollari  al  barile.

Le informazioni sui mercati, le decisioni politico-economiche assunte dalle Banche centrali e tutta un’altra serie di dati su finanza ed economia, dimostrano di essere elementi preziosissimi per chi si occupa di  trading online.

Da alcuni anni ha preso campo un nuovo modo di investire. Si tratta di un mercato finanziario che si sviluppa attraverso la rete internet e consente di ottenere interessanti utili grazie ad operazioni di vario genere, fra cui spiccano l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari.

Si tratta di operazioni che si possono completare comodamente dal proprio pc e naturalmente parliamo del trading online.

In pratica sfruttando alcuni strumenti finanziari quali azioni, titoli di stato, obbligazioni, si può scegliere di investire direttamente sul web.

Chi opta per questa soluzione può utilizzare strumenti quali le piattaforme, che offrono un attento monitoraggio dei titoli, ma anche news informazioni e grafici sull’andamento del mercato.

Affidandosi a società esperte è possibile essere informati correttamente iniziando ad operare autonomamente, dopo un periodo di prova e di apprendimento dei rudimenti. Grazie alle piattaforme, nel momento che l’utente riterrà più opportuno, potranno essere compiute operazioni finanziarie in grado di generare utili, anche a fronte di investimenti esigui.

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