Roma, 25 ott – I navigator cercano lavoro per se stessi: è l’ennesimo flop del reddito di cittadinanza, con in consulenti dei percettori del sussidio M5S che abbandonano i centri per l’impiego. Su 3mila navigator in seicento se ne sono già andati, in cerca di occupazione. Lo certifica l’Anpal, Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. E a dire che questi consulenti dovevano aiutare i beneficiari del Rdc a trovare lavoro.



Reddito di cittadinanza, navigator in fuga in cerca di un nuovo impiego

Mentre il governo Draghi stanzia miliardi su miliardi per prolungare il Rdc (pur di non ridurre la disoccupazione), la misura bandiera dei grillini fa acqua da tutte le parti. Chi prende il sussidio in molti casi fondamentalmente non cerca lavoro. Tanto che ora nei centri dell’impiego restano operativi 2.400 navigator, con i contratti in scadenza alla fine dell’anno. Per loro non sono previste proroghe per cui i centri per l’impiego rimarranno senza personale. Questi i numeri aggiornati: al 30 giugno i percettori di Rdc tenuti alla sottoscrizione del patto per il lavoro perché ritenuti occupabili erano 1.150.152. Tuttavia solo il 34% risultava preso in carico. Considerato che il costo della misura quest’anno rasenterà i nove miliardi, perché aumentano i richiedenti, smaltire la platea di attivabili è diventato prioritario. In un quadro simile preoccupa la fuga dei navigator.

La situazione nei centri per l’impiego è critica

Uno su cinque ha già mollato. Nelle regioni a cui sono stati assegnati meno navigator la situazione nei centri per l’impiego è critica. Prendiamo la Liguria: oltre il 60% dei navigator assunti nel 2019 per aiutare i percettori di Rdc a trovare un lavoro si è licenziato perché insoddisfatto o perché ha trovato un altro impiego. Così oggi rimangono nei Cpi liguri solo 24 navigator assunti a tempo determinato. Invece nelle regioni con più navigator, come per esempio la Campania, dove sono oltre 400, per adesso la fuga si ammortizza meglio.

Da settembre 2019 a dicembre 2020 effettuato meno di un colloquio al giorno

Fortemente voluti dall’ex numero uno dell’Anpal Domenico Parisi, fortemente spinto dall’attuale ministro degli Esteri Luigi Di Maio, i navigator sono stati assunti con un contratto di collaborazione di 20 mesi. Per 27mila euro lordi l’anno, ossia 1.400 euro al mese più 300 euro di rimborso spese. Contratto poi prolungato di otto mesi. Ma per i navigator il lavoro finora è stato davvero poco. I numeri parlano chiaro: da settembre 2019 a dicembre 2020 i navigator hanno effettuato in media meno di un colloquio al giorno con i percettori del Rdc (950mila in tutto). Hanno svolto 700mila verifiche e contattato circa 450mila aziende. Risultato: i percettori che questa estate risultavano presi in carico ammontavano a 392.292.

Oltre tre milioni i percettori di Rdc

Sul fronte del sussidio, sono in arrivo correttivi. “Ci sono oggettivamente delle cose da correggere. Penso alla penalizzazione delle famiglie più numerose. Poi a tutto il tema di come si combina meglio il reddito di cittadinanza con il lavoro”. Lo annuncia il ministro del Lavoro Andrea Orlando. Nel mese di agosto i nuclei percettori del reddito di cittadinanza hanno raggiunto quota 1,22 milioni. Mentre le famiglie beneficiarie della pensione di cittadinanza hanno sfiorato le 135mila unità. Per un totale di quasi 1,36 milioni di nuclei raggiunti dalle due prestazioni di sostegno al reddito e oltre tre milioni di persone coinvolte nel complesso. Con un importo medio erogato ad agosto di 576 euro. Tra loro anche 318mila cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno Ue. Se andiamo a vedere la diffusione sul territorio, al Nord ci sono 592mila beneficiari e 427mila al Centro. Mentre al Sud e nelle isole si superano i due milioni di percettori.

Per quanto riguarda i criteri di assegnazione, infine, il governo intensificherà i controlli ex ante. Per evitare che i soldi finiscano – come è successo e continua a succedere – nelle tasche di delinquenti, evasori e galeotti. Inoltre dopo il rifiuto della seconda offerta di lavoro, il Rdc verrà sforbiciato.

Adolfo Spezzaferro

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