Roma, 26 lug – La Russia taglia di nuovo il gas destinato all’Europa, mentre la politica italiana è con tutta evidenza distratta dai “ludi elettorali”. Indecoroso valzer di nomi, personaggi che escono da una parte per rientrare dall’altra, scontri intestini sulla leadership di coalizione, conteggi con il pallottoliere sui seggi e quant’altro contraddistingue il classico turbinio di manovre a due mesi dal voto. Peccato appunto che nel frattempo rischiamo un bagno di sangue economico ed energetico.

Sì perché il prezzo del gas continua a salire e ieri sulla piazza di Amsterdam è andato oltre i 170 euro/megawattora. Come se non bastasse Mosca ha fatto sapere che le forniture all’Europa scenderanno del 20% già a partire da domani. Non si tratta dunque di un taglio totale, che sempre Mosca afferma di non voler attuare, ma è comunque una batosta.

Peskov: “Colpa delle restrizioni europee”

Le accuse alla Russia di essere un fornitore inaffidabile sono “in contrasto con la realtà” e con “la storia” degli approvvigionamenti russi all’Europa, ha dichiarato ieri il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass, riferendosi chiaramente alle affermazioni del cancelliere tedesco Olaf Scholz. “Anche nei momenti più difficili, la parte russa ha continuato ad adempiere ai propri obblighi. E il fatto che ora si sia verificata una diminuzione del volume delle consegne è dovuto alle restrizioni illegali che gli stessi europei hanno introdotto, in particolare la Germania”, ha poi precisato Peskov, secondo cui sono “gli europei stessi a soffrire per queste restrizioni”.

La Russia taglia ancora il gas all’Europa

Sta di fatto che il colosso Gazprom ha annunciato una riduzione dei flussi di gas russo alla Germania, attraverso Nord Stream 1. Riduzione del 20% delle forniture, appunto, ufficialmente motivata da “lavori di manutenzione a una turbina”. In tutto questo l’Ue è ancora alle prese con la trattativa sul piano d’emergenza pensato e approntato dalla Commissione europea. In sostanza dopo averci trascinato in questo grosso guaio energetico, Bruxelles ci chiede di tagliare subito il consumo di gas, esattamente del 15% tra il primo agosto 2022 e il 31 marzo 2023. Genialata contenuta in un regolamento denominato “Piano per salvare l’inverno”. Quasi esilarante, se la situazione non fosse drammatica.

Alessandro Della Guglia

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