Roma, 25 ott – Stangata targata Ue in arrivo: anche le automobili non utilizzate dovranno essere comunque assicurate con la Rc auto. Non importa dunque che si tenga l’auto parcheggiata nel proprio cortile, in garage, in un terreno privato o in un ricovero al chiuso. L’assicurazione sulla responsabilità civile andrà pagata. Indipendentemente dal fatto che il mezzo non venga messo in circolazione.



Direttiva Ue: Rc auto obbligatoria anche se il mezzo è fermo

La Ue dunque impone che anche le auto ferme abbiano la copertura assicurativa obbligatoria per legge. Si salvano solo quei mezzi che costituiscono un relitto, privi cioè di ruote o di motore, tanto da potersi ritenere ormai delle carcasse incapaci di circolare. Un regalo per le compagnie di assicurazione che arriva dritto dritto da Bruxelles. Come scrive laleggepertutti.it, citando una direttiva che in buona parte non potrà essere derogata e che impone la copertura assicurativa per auto e moto anche se tenute ferme. La direttiva europea in materia di Rc auto approvata in via definitiva la settimana scorsa dal Parlamento europeo non consente neanche di sospendere la polizza quando non si utilizza il veicolo.

Per quanto riguarda invece l’obbligo di copertura per monopattini, bici a pedalata assistita e mezzi di micromobilità elettrica in generale sarà a discrezione degli Stati membri. In tal senso un’altra brutta notizia è che l’Italia si sta muovendo per imporre la stretta anche a tali veicoli: andranno molto probabilmente assicurati. Le nuove regole, che modificano la direttiva 2009/103, non entreranno in vigore subito. Dopo l’adozione formale da parte del Consiglio Ue e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Ue gli Stati membri hanno due anni di tempo per il recepimento.

Assicurazione obbligatoria anche se auto ferma in terreno privato

Una volta recepita la direttiva Ue, la nostra legislazione in materia sarà aggiornata sulle spalle dei possessori di mezzi di trasporto (come se non bastassero i rincari delle bollette). Allo stato attuale in Italia non vige l’obbligo di copertura di Rc in aree private, per cui non sono previste sanzioni. Tuttavia in caso d’incidente è il proprietario a dover pagare di tasca propria i danni subiti dalla vittima. Invece, con le modifiche appena introdotte, verrà eliminata la limitazione dell’obbligo assicurativo alle sole aree pubbliche o aperte al pubblico. La nuova direttiva infatti lo estende alle aree private. Il tutto in ottemperanza a quanto ha recentemente disposto la Corte di Giustizia Ue, secondo cui l’oggetto dell’assicurazione è l’”uso del veicolo”. In senso lato, inteso dunque come qualsiasi utilizzo conforme alla sua funzione di trasporto. Anche se non lo si utilizza per questa funzione.

Per non pagare bisogna smontare l’auto

Ciò significa dunque che per un veicolo fermo perché impiegato in una funzione diversa dal trasporto non occorre la Rc auto. Stiamo parlando di veicoli atti a generare energia o far salire e scendere su una piattaforma operai o carichi come accade nei traslochi. Invece, chi smette di usare un veicolo in strada e lo parcheggia in un cortile, garage o simili non potrà più lasciar scadere la polizza. A meno che lo renda inidoneo a circolare, rimuovendo dunque parti necessarie per il movimento. Ci viene da pensare dunque che per aggirare la legge e utilizzare di tanto in tanto il mezzo in questione sarà sufficiente rimontare le parti rimosse. Sempre se si è pratici della materia.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

Commenta