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Roma, 10 mar – Se l’Italia è completamente bloccata e in tutta Europa aumenta il numero di persone contagiate dal coronavirus, la Cina sembra essere vicina al ritorno alla normalità. Quel che è certo è che nella nazione da cui il morbo è partito, da alcuni giorni sono stati attestati molti meno casi, anche nella regione di Hubei epicentro dell’epidemia. Così oggi il presidente cinese Xi Jinping ha visitato Wuhan, città ormai tristemente nota a tutti perché focolaio del coronavirus. Il presidente cinese ha voluto svolgere “un’ispezione di prevenzione e controllo” e ha sottolineato che “una vittoria a Wuhan è una vittoria per l’Hubei e una vittoria in Hubei è una vittoria per la Cina”.

La Cina ora canta vittoria

Allo stesso tempo Xi Jinping ha annunciato maggiori controlli per gli spostamenti interni nella regione, ma il dato di fatto (stando alle stime ufficiali delle autorità di Pechino) è che in Cina oggi si sono registrati “soltanto” 19 nuovi contagi. Si tratta del numero di casi infetti registrati più basso da quando è iniziato l’epidemia nella regione di Hubei, o almeno da quando è iniziato il conteggio lo scorso 20 gennaio. L’altro dato senz’altro significativo è che oggi fuori dalla zona rossa la Cina non ha rilevato alcun caso.

Dunque, almeno in apparenza, dopo circa due mesi la situazione sta progressivamente migliorando. Il coronavirus in Cina ha provocato sinora oltre 80mila malati, ma la curva epidemica già da qualche giorno è in discesa. Viceversa aumentano le persone guarite, che stando a quanto riferito dalla Commissione sanitaria nazionale sarebbero adesso più o meno il 70%. “L’epidemia è praticamente sotto controllo nel suo epicentro”, ha dichiarato Xi Jinping. A testimoniarlo è pure la netta ripresa del traffico nell’ultima settimana, anche nelle ore di punta, un po’ in tutte le città fuori dalla zona rossa.





Eugenio Palazzini

 

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