Roma, 8 ott – Sono sempre di più gli africani dei Paesi più poveri che emigrano in altri Paesi africani più ricchi. Questi ultimi, tuttavia, lungi dall’offrire case e sussidi ai nuovi arrivati, usano le maniere forti per rispedirli nelle nazioni d’origine. Gli ultimi casi di queste espulsioni di immigrati si sono verificati in Algeria e Zambia.

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L’Africa che espelle gli immigrati: i casi di Algeria e Zambia

Qualche settimana fa l’Algeria ha espulso 847 persone provenienti dal Niger: tra questi c’erano 40 donne e 74 minori non accompagnati. Se molti immigrati si recano in Algeria per poi attraversare il Mediterraneo, altri provano a rimanere lì sperando in maggiori opportunità di integrazione. Ma per capire la determinazione delle autorità di Algeri nei respingimenti, basti pensare che nel 2020 sono stati espulsi 23.171 immigrati, nel 2021 ben 27.208 e tra gennaio e maggio del 2022 oltre 14mila.

Quello dell’Algeria non è però un caso isolato, visto che anche lo Zambia poche settimane fa ha espulso 107 immigrati illegali provenienti dall’Etiopia. Ciò che è recentemente avvenuto in Zambia non è affatto un episodio isolato, se consideriamo che alcuni mesi fa le autorità di Lusaka hanno espulso migliaia di immigrati dello Zimbabwe che vendevano merci per le strade della capitale senza avere i necessari permessi. Come l’Algeria, anche lo Zambia è per lo più una zona di transito: l’obiettivo finale di chi emigra è quasi sempre il Sudafrica.

Giuseppe De Santis

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2 Commenti

  1. Nemmeno loro li vogliono, mentre noi dobbiamo subire le deviazioni mentali del PD, dei buonisti, dei Paesi Europei per accoglierli, mantenerli, curarli, privarci delle case per donarle a loro, e per tutto ringraziamento subire furti, rapine, spaccio, stupri, omicidi.

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