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Amsterdam, 21 nov – Il governo olandese ha introdotto nuove regole che consentiranno ai medici di dare sonniferi o calmanti ai pazienti prima di somministrare i farmaci per l’eutanasia. Le nuove regole hanno lo scopo di impedire ai pazienti di diventare violenti prima della loro morte “programmata”.

Calmanti prima dell’eutanasia

I funzionari olandesi sono stati costretti a introdurre il nuovo regolamento dopo che la condanna per omicidio di un medico è stata annullata in appello. Secondo il Daily Mail, la dottoressa Marinou Arends è stata infatti condannata per omicidio dopo aver drogato la bevanda di un paziente della casa di cura in cui lavorava prima di iniettarle il farmaco fatale. La paziente era affetta da demenza avanzata e non era più in grado di dare un consenso informato sulla propria morte. Prima che le sue condizioni peggiorassero, la paziente aveva detto ai medici che desiderava morire quando “era il momento giusto”.

“Aiutare i medici con le ripercussioni penali”

Un precedente tentativo di somministrare il farmaco per l’eutanasia alla donna era fallito perché la paziente aveva reagito, e un parente era stato costretto a trattenerla. Secondo il Telegraph, la Corte Suprema olandese ha stabilito che la dottoressa Arends ha agito nell’ambito della legge sull’eutanasia del 2002 sedando la donna prima della sua morte. Jacob Kohnstamm, presidente di un comitato locale per l’eutanasia, ha dichiarato: “Sono solo due o tre casi all’anno, ma questo potrebbe aiutare i medici ad avere meno paura di un processo penale”. I Paesi Bassi sono stati il ​​primo paese dell’Unione europea a consentire l’eutanasia.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti


  1. è SEMPRE così:

    si comincia con le idee giuste,e poi si scivola per una china ripida e untuosa,evolvendo verso
    uno sterco immondo.
    è successo così anche con l’aborto,che
    da possibilità concessa in situazioni eccezionali…
    è diventato per molte donne solo una forma di contraccezione.

    e lo stesso identico percorso farà la legge sull’eutanasia,
    se non stanno attenti:
    da una possibilità concessa per morire dignitosamente
    a malati incurabili o con una vita piena di dolore e sofferenze,
    arriveranno ad una cultura che porterà con la pressione culturale (e le buone o le cattive maniere)
    a togliere il disturbo….
    quando ALTRI riterranno che è il momento.

    com’è che dicevano?
    ah,sì:

    “LA VIA PER L’INFERNO E’ LASTRICATA DI BUONE INTENZIONI”

    🙁

  2. Proprio ieri ho letto la teoria della “Finestra di Overton”, che in parte la Paoletti – ma ancor piu’ il commento di “jenablindata” – esemplificano secondo me a meraviglia…

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