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Catanzaro, 21 nov – Non solo Nicola Morra non si scusa e non ha alcuna intenzione di dimettersi dopo le sue infelici dichiarazioni sull’ex presidente della Calabria, Jole Santelli, ma rincara la dose. Ospite a Omnibus, su La7, Morra si produce in una accorata autodifesa in cui sostiene di essere oggetto di una campagna di delegittimazione perché è scomodo per le mafie.

Morra: “Io vittima di una strategia”

Morra, quindi, non rincula assolutamente, ma rilancia: “Dimettermi da presidente della Commissione Antimafia?” dichiara nel suo intervento a La7 “piacerebbe a tanti ma io credo che anche quello che è accaduto ieri sia un episodio all’interno di una strategia, perché quando dai fastidio a Cosa Nostra, la mafia e la ndrangheta, come ci hanno insegnato, allora bisogna sporcare, infangare e delegittimare“. E non pago di ciò, su Facebook Morra si “vanta” di essere trend topic su Twitter: “Sono di nuovo in topic trend su Twitter, stavolta non per iniziativa degli amici della mafia, ma di persone libere che spontaneamente hanno lanciato l’hashtag ‘IoStoConMorra’. Grazie per il sostegno. Loro non si arrenderanno, noi neppure”.

Morra, escluso da Titolo Quinto

Adesso, però, a tenere banco è la sua esclusione dalla trasmissione della Rai Titolo Quinto dove Morra era previsto come ospite.  Ciò dà nuova linfa vitale all’aura di martirio che Morra si attribuisce: “Questo è il Paese dell’ipocrisia e dei sepolcri imbiancati in cui forse qualcuno facendo servizio pubblico reputa che il presidente della Commissione Antimafia piuttosto che essere severamente giudicato da giornalisti che gli possono fare le pulci, debba essere semplicemente escluso a una trasmissione che avrebbe parlato di Calabria, di ndrangheta e altro”.

Difeso da M5S e Pd

Al suo fianco, immancabili, si schierano i senatori Paola Taverna e Marco Pellegrini. Il vice segretario del Pd, Andrea Orlando, dichiara: “Credo che quello che è avvenuto a Morra, al di là delle sue discutibilissime opinioni, costituisca un precedente gravissimo per la vita democratica”.

Lo difende anche il sindacato dei giornalisti

E come potevano poi mancare i sindacati dei giornalisti che tra poco danno più peso a ciò che sta investendo Morra che alle sue frasi: “Troviamo la cancellazione della sua intervista un errore, nei modi, nei tempi e nel merito”, affermano in una nota congiunta Raffaele Lorusso e Beppe Giulietti, rispettivamente segretario e presidente della Fnsi, e Vittorio di Trapani, segretario dell’Usigrai.  La Rai rimanda tutte le critiche al mittente: in una nota fa sapere che “per Morra, escluso per non alimentare polemiche, ci saranno altre opportunità in programmi, eventualmente anche Titolo Quinto”.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. ams comod a chi? ###chittesencula### , mica a medellin i cartelli che trafficano a gioia tauro parlano di te,,,! sei uno straccione bis-conosciuto come la gentaccia movimentale da cui provieni, as USUAL!

  2. Quindi alla MAFIA fai paura se , insulti i malati di cancro , dici SOLO
    idiozie , hai lombrosianamente una GRAN FACCIA da PIRLA …. ha già , e sei di SX ……

    Minchia !!!! Sarebbe già sparita Cosa LORO ……. di fessi simili l’ italietta
    è PIENA !!!!!

    Mi permetto di far notare all’ IGNORANTE col nome di un noto gioco d’ azzardo …. NOMEN OMEN ,,,,, che CHI ha fatto paura DAVVERO alla
    MAFIA …. è MORTO !!!!
    Dalla Chiesa , Falcone , Borsellino …..

    i QUAQUARAQUà come lui e saviano (‘uappo ‘e cartone) ……. fanno ?? ridere ?????

    …. purtroppo non abbiamo più dei BIXIO da mandare a Bronte …..

  3. In effetti è vero: dopo le sue dichiarazioni i boss della mafia stavano quasi per morire……………. dal ridere!

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