Milano, 17 apr – L’evolversi di Internet e la miniaturizzazione degli apparecchi ha fatto in modo che, per ognuno di noi tutto fosse alla semplice portata di un click. È in quest’ottica che si inserisce il Convenience Gambling.  Il Convenience gambling altro non è che la possibilità di usufruire del gioco d’azzardo in qualsiasi luogo e ad ogni ora. Di fatto, questo nuovo fenomeno, ha reso possibile l’incremento de flusso di gioco. Prima dell’avvento dell’online, infatti, una persona se voleva giocare doveva per forza andare in uno dei quattro casinò presenti sul territorio italiano o accontentarsi degli esercizi con slot o raccolta scommesse che erano nella sua zona.
L’avvento di Internet ha modificato questi aspetti: ora, grazie alla moltitudine di offerte che presenta la rete, ogni individuo si ritrova immerso in un ambiente virtuale che lo assorbe totalmente, facendogli perdere il contatto con la realtà. I giochi virtuali, finiscono per isolare sempre più gli individui all’interno delle loro case, togliendo al gioco, quella forza di aggregazione e socializzazione che, di fatto, è alla base delle case da gioco reali.  Inoltre, proprio il fatto di favorire l’isolamento, finisce per togliere uno dei deterrenti che spinge il giocatore a contenere il suo flusso di giocate: la vergogna. Giocare in pubblico e perdere, vedere negli occhi degli altri la compassione o, peggio, il disprezzo, fa in modo che un gambler cerchi di contenersi con le puntate. Se, però, nessuno ti guarda e non sa quanto punti, questo freno inibitorio viene meno. Con queste premesse non deve meravigliare il boom che il gambling online ha avuto nell’ultimo periodo.
Stando agli ultimi dati diffusi da Slotsgratisonline, riferiti al 2017, il gioco online vale il 7.2% del mercato. I giocatori online in Italia, lo scorso anno sono stati 2.2 milioni con una crescita del 22% rispetto al 2016. Il giocatore tipo è maschio, residente al centro-sud. Nel 53% dei casi ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni.  Va detto che dei 3.8 milioni di giocatori iscritti online, circa 2.2 milioni hanno movimentato il conto almeno una volta nel 2017. In media ogni mese i giocatori attivi sono 959mila, con una crescita del 25% rispetto all’anno precedente. La spesa media è di circa 52 euro al mese per giocatore.  La spesa totale del 2017 è stata, invece, pari a 1.37 miliardi, con una crescita del 34%. Di questi, 318 milioni sono andati all’erario.
Se ci si ferma a considerare solo la spesa attraverso mobile, questa si attesta a 354 milioni pari al 27% del totale sulla rete.
È chiaro che i dati sono allarmanti per quel che riguarda la questione sociale. Il fenomeno gambling è sempre più diffuso nel nostro Paese e questo non fa che crescere il numero di giocatori patologici. Ad oggi, non è dato sapere quanti siano i malati di GAP.  Stando alle relazioni che il Dipartimento delle Politiche Antidroga invia ogni anno al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, si stima che essi siano tra i 300.000 e 1.300.000. Una forbice ampia, come si vede, che non permette di quantificare il problema. Quel che è certo, però, è che bisogna trovare delle soluzioni per arginare un problema che in Italia ha assunto le proporzioni di piaga sociale.
 

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