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Roma, 1 ott – “In caso di vittoria, il centrodestra a Roma deve garantire la sicurezza dei cittadini e debellare ogni favoreggiamento dell’immigrazione clandestina“: parola dell’ammiraglio (ris) Nicola De Felice. Esperto di strategia per la sicurezza del Paese e nemico giurato di Ong e trafficanti di esseri umani, De Felice ci spiega che la sicurezza è un cardine anche nella Capitale. “E’ evidente la sconcertante incompetenza dell’attuale giunta capitolina“, sottolinea, spiegandoci come si dovrebbe intervenire.



Ammiraglio, oggi Roma è allo sbando. Perché?

“Perché i vari assessorati, gestiti da elementi veterocomunisti o liberal-settari, favorevoli alla subordinazione dei diritti sovrani dei romani ad un’ideologia pseudoambientalista e globalista, hanno miseramente fallito nei propri obiettivi. Così creando quell’insicurezza sociale, economica, identitaria che ha portato Roma ad essere una delle capitali più trascurate al mondo”.

Se dovesse vincere il centrodestra da dove dovrebbe partire?

“L’obiettivo di una guida politica di una città non può che essere quello di realizzare lo sviluppo ed il benessere dell’intera comunità. Nei suoi caratteri civili, religiosi, linguistici, etici, economici, identitari e culturali. In più, Roma ha vita, volontà e fini superiori per potenza e durata a quelli dei singoli individui ovvero alle varie realtà che in ogni tempo ne fanno parte. Chi intende porsi al vertice amministrativo di Roma non può che riconoscere la centralità dei legittimi fabbisogni di vita e sicurezza dei propri cittadini. In ragione di una continua elevazione morale e culturale, di un’equa distribuzione della ricchezza in proporzione al rendimento di ognuno nella comunità”.

In sostanza?

“Chi governerà a Roma dovrà adoperarsi in primis a tutelare i diritti dei suoi cittadini, rimanendo consapevole dei suoi 28 secoli di storia. Ogni comunità si realizza nella sua città contribuendo, attraverso l’utilizzo appropriato degli strumenti a disposizione, al raggiungimento di obiettivi specifici. Come, in particolare, la conservazione della libertà e della dignità. Tali esigenze non costituiscono un unicum indifferenziato, ma sono rappresentabili secondo una scala di rilevanza che individua gli interessi vitali. Cioè la salvaguardia degli elementi essenziali di Roma”.

Quali sono questi elementi essenziali?

“La conservazione della propria identità e tradizione, l’integrità culturale e civile, l’inviolabilità delle proprie prerogative. A ciò va aggiunta la sicurezza intesa nel senso più ampio del diritto a vivere in pace e nella legalità che attiene non solo all’ordine pubblico, ma anche alle condizioni ed allo sviluppo socioeconomico, alla giustizia sociale, alla sicurezza ambientale ed energetica. Seguono gli interessi strategici, cioè l’insieme di risorse e valori di primaria importanza del quale la mancata tutela, pur non compromettendo l’esistenza di Roma, potrebbe minarne lo sviluppo sociale, economico e culturale”.

Interessi strategici, ci faccia qualche esempio.

“L’attuazione di importanti eventi quali le Olimpiadi o il potenziamento della metropolitana sono alcuni esempi di interessi strategici per Roma, così come una realistica politica infrastrutturale, al centro come in periferia. Ci sono infine gli interessi contingenti, costituiti dall’insieme di vantaggi e valori legati ad una determinata situazione. Debellare ogni istigazione o favoreggiamento all’immigrazione clandestina è uno di questi. In tale quadro, nell’ambito del dinamismo politico – tipico del fisiologico compromesso tra le aspirazioni cittadine e le risorse disponibili – prendono forma gli interessi di Roma. Vale a dire l’insieme dei valori e delle utilità materiali, economiche, sociali e culturali che si intendono perseguire per il benessere ed il progresso del popolo romano”.

In conclusione, se dovesse vincere Michetti?

“Semmai andasse sul ponte di comando, il centrodestra dovrà essere responsabile dell’individuazione dei rischi ai quali detti interessi sono esposti. Cioè di appropriate misure cautelative rivolte alla neutralizzazione degli stessi. In definitiva, le concrete linee d’azione da intraprendere ai fini del conseguimento di precisi obiettivi di sicurezza. Tali obiettivi dovranno costituire il prodotto della politica del centrodestra, cioè il complesso delle deliberazioni adottate dalla Giunta e dai singoli assessorati. Così da attuare una strategia che assicuri il futuro di Roma ed il benessere dei nostri figli”.

Adolfo Spezzaferro



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