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Roma, 1 ott – Greta Thunberg con la “scusa” del clima più volte si è lasciata andare ad esternazioni ben più politiche. Soprattutto perché, oculatamente, se la prende solo coi leader del mondo occidentale che le piacciono meno. In questi giorni è a Milano e ci ha donato la grazia di vederla cantare e ballare sulle note di Bella ciao.



Greta balla e canta Bella ciao

E’ molto più probabile che Greta abbia conosciuto Bella ciao attraverso La casa di carta che per altro (come ci ha dimostrato negli ultimi tempi il revival della canzone “partigiana”) ma questo suo scatenarsi sulle note del pezzo sicuramente dà un’idea di chi ono i suoi fan qui in Italia. “Grazie Milano, la speranza siamo noi. Grazie a tutti per essere qui”. Così Greta Thunberg ha salutato, al termine della manifestazione per il clima, i suoi sostenitori dei Fridays for future che hanno sfilato con lei per le vie di Milano. “I ministri del mondo riuniti qui pensano di avere la soluzione con i loro blablabla e noi siamo stanchi. Siamo noi quelli che vogliono cambiare le cose”.

“La crisi climatica – ha aggiunto Greta – può solo peggiorare e più aspettiamo peggio sarà per il pianeta. Ogni giorno che aspettiamo renderà peggiori le condizioni per le persone che sono più colpite”. Intanto, ieri una quarantina circa di attivisti della “Climate justice platform, hanno cercato di intralciare l’ingresso alle delegazioni e alle autorità in arrivo. Tentativo fallito soltanto perché sul posto c’era un ingente dispiegamento di forze dell’ordine che ha impedito pure ai contestatori di accedere alla struttura. Il tutto condito da scontri tra manifestanti e polizia. A protestare era insomma la Climate Justice Platform, in comunione con gli antifà dei centri sociali.

Ilaria Paoletti



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3 Commenti

  1. Ancora più grave è il fatto che “bella ciao” viene rifilato sempre più all’ estero come inno nazional-popolare nostrano! Lo mettono persino a forte volume pensando di fare buon omaggio ai nostri connazionali. Non ci capiscono nulla ma quel ciao “schiavista” è contagioso. La Greta è l’ ultimo dei tanti veicoli “innocenti”.

  2. Una massa di minorati rincoglioniti ed una ragazza di oltre diciotto anni che sembra una nana cessa ritardata.

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