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Roma, 10 set – Il governo giallofucsia cerca in tutti i modi di far passare il messaggio che il 14 settembre si rientrerà a scuola in condizioni di sicurezza e che andrà tutto bene ma il caos generato dall’incompetenza della “ministra” grillina dell’Istruzione Lucia Azzolina è tale che opposizione, sindacati e presidi da settimane lanciano allarmi sul fatto che non ci sono le condizioni per ripartire. “Siamo arrivati al 10 settembre e i sindacati, non Salvini, denunciano 70 mila cattedre vuote, mentre i presidi dicono che mancano i banchi“. Così il leader della Lega da Arezzo, punta il dito contro “il peggior ministro della Storia, Lucia Azzolina” (difesa invece dal premier Giuseppe Conte).

Tutto quello che manca per riaprire al meglio le scuole

Mancano le aule, mancano i docenti, mancano i mezzi di trasporto – tenendo conto della capacità ridotta per il distanziamento – mancano i banchi monoposto – arriveranno in colpevole ritardo – mancano le mascherine – tantissime scuole hanno chiesto agli studenti di portarsele da casa. Ecco perché il 26 settembre ci sarà la manifestazione unitaria dei sindacati contro il governo. Protesta a cui si aggiunge anche l’Unione degli studenti.

Anche l’Uds in piazza contro l’Azzolina

La rete di sinistra fa sapere che a “qualche giorno dalla riapertura ancora troppo poco è stato fatto dal governo per la riapertura della scuola: mancano i trasporti, i lavori di edilizia leggera non bastano, la dispersione scolastica è alle stelle e il numero dei docenti è insufficiente. Non è abbastanza! Per questo gli studenti scenderanno in piazza il 25 e il 26 settembre”. L’accusa dell’Uds è pesante: “La scuola in questo Paese ripartirà in condizioni disastrose: manca un piano di riapertura chiaro e non ci sono risposte concrete ad anni ed anni di definanziamenti”. La Azzolina viene sonoramente bocciata: “Il lavoro del ministero è ancora incerto e insufficiente. Ad oggi gli investimenti fatti non risolvono il problema di organico mancante e di edilizia scolastica che continua a vedere le classi pollaio, in un momento in cui questo mette in pericolo anche la nostra salute. L’insufficienza del trasporto pubblico escluderà di fatto gli studenti che vivono in zone marginali e disconnesse rispetto ai grandi centri urbani, o comunque alle cittadine dove hanno sede gli edifici scolastici”. “Per questo – conclude il comunicato – il 25 settembre saremo in tutte le città italiane e il 26 settembre accanto al comitato ‘Priorità alla scuola’ a Roma“.

Via libera Cdm a deroga assunzione a tempo determinato

Intanto arriva il via libera del Consiglio dei ministri alla deroga per l’assunzione a tempo determinato nelle scuole. “Oggi, finalmente, il governo ha dato risposta alla nostra richiesta: ha concesso una deroga per l’assunzione a tempo determinato nelle scuole”, ha detto Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, al termine del Cdm. “La norma, fortemente voluta dall’Anci – fa presente Decaro – assicura la possibilità di assumere a tempo determinato personale educativo e ausiliario in deroga a un a tetto di spesa anacronistico e soprattutto inadeguato a rispondere all’emergenza sanitaria che vede pressoché raddoppiati i numeri di educatrici di asili nido e maestre delle scuole materne. Il tetto, prima di questa deroga, risaliva infatti al 2010 e faceva rientrare anche il personale scolastico nella spesa per le assunzioni a tempo determinato, che non poteva essere superiore a quella sostenuta nel 2009″.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Solite esagerazioni.
    Tutta la scuola contro la Azzolina !?
    Ma quando mai …..
    Conosco un preside che la venera.
    E poi ?
    !!!!!!!!!!…………

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