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Roma, 4 nov – Lei è tornata, la vostra vecchia compagna di viaggio è disponibile sul sito del Viminale. Ma come scritto oggi su questo giornale, nel nuovo Dpcm non è esplicitamente menzionata e il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, aveva ammesso: “Per il momento non c’è stata un’indicazione sulla necessità dell’autocertificazione per gli spostamenti”. E ancora: “Mi domando però come coloro che sono stati esentati da alcuni divieti potranno dimostrarlo”. Appunto, ce lo chiedevamo anche noi e a maggior ragione, visto che a differenza sua non siamo esponenti del governo.

Smentito il sottosegretario Zampa?

Eppure, nonostante il vuoto nel decreto e quanto dichiarato dal sottosegretario alla Salute, il Viminale mette a disposizione il modulo scaricabile. A ben guardare è lo stesso predisposto con il Dpcm del 24 ottobre e utilizzato nelle Regioni dove era già in atto il coprifuoco. L’autocertificazione è insomma di nuovo tra noi, obbligatoria come non mai, e sarà messa a disposizione di tutte le pattuglie delle forze di polizia. In pratica chiunque avrà la necessità di spostarsi dopo le 22, ora in cui scatta il coprifuoco, dovrà compilare questo modulo standard anche nelle zone cosiddette gialle e arancioni.

E chi non riuscirà a dimostrare il motivo indicato nell’autocertificazione? Verrà denunciato. E’ chiaro però che salta agli occhi l’incredibile confusione che alberga nel governo, con un sottosegretario alla Salute che stamani ha dichiarato senza mezzi termini che questa sorta di “giustificazione” scritta non sarebbe stata necessaria. Poche ore dopo ecco la smentita. Sarebbe tutto molto comico, non fosse avvilente e non incidesse sulla vita dei cittadini italiani.

Eugenio Palazzini

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