Roma, 18 ott – E’ un giorno importante per il ministero per lo Sviluppo Economico: oggi spegne 90 candeline. Lo fa celebrando il quasi secolo di vita con una mostra fotografica a Palazzo Piacentini, sede del Mise, inaugurato il 30 novembre 1932. Epoca fascista dunque, quando – in quell’anno – Benito Mussolini era, tra le altre cose, ministro delle Corporazioni. Dunque, comprensibilmente, tra le varie foto dei ministri italiani, c’è pure quella del Duce. “Le iniziative per celebrare l’edificio in ottica culturale e storica sono iniziate con inaugurazione della mostra ‘Italia geniale’, una nuova edizione del volume orbicolare e la galleria dei ministri”, fa presente il Mise. Peccato che la foto di Mussolini abbia subito mandato in tilt la sinistra italiana, in preda al guardonismo indignato, mai razionale.

Via la foto di Mussolini dal Mise. Si era indignato Bersani

E’ così partito il coro indispettito, culminato con la presa di posizione via Twitter di Pierluigi Bersani: “Mi giunge notizia che al MISE sarebbero state esposte le fotografie di tutti i ministri, Mussolini compreso. In caso di conferma, chiedo cortesemente di essere esentato e che la mia foto sia rimossa“, ha cinguettato Bersani, ministro per lo Sviluppo economico nel secondo governo Prodi.

Rassicuriamo subito il buon Pierluigi: non pervenuti suoi nostalgici, nessuno sfilerà per ammirare il suo ritratto. Ma tanto tuonò che piovve, con il ministero che in preda alla bufera scatenata dalle solite stucchevoli polemiche, ha fatto retromarcia, optando per la rimozione della foto di Mussolini “per evitare polemiche e strumentalizzazioni”. Già, eppure polemiche e strumentalizzazioni ci sono già state, tanto valere manterere il punto.

Giorgetti: “C’è anche a Palazzo Chigi”. La Russa: “No alla cancel culture”

Sulla “spinosissima” questione, è intervenuto pure Giancarlo Giorgetti, interpellato dai cronisti a Montecitorio: “Nessuno si è accorto” che la foto del Duce “c’è anche a Palazzo Chigi, non solo al Mise, comunque se è un problema la togliamo”. Il problema, in realtà, è solo di chi coglie qualunque occasione per gettare fango sul nuovo governo di cui Giorgetti fa parte, probabilmente pure da ministro dell’Economia. “Perché è stata messa proprio adesso? Perché è il 90/mo anniversario di Palazzo Piacentini. Ci stanno tutti i ministri, ahimè Mussolini – dice Giorgetti – è stato il primo ministro delle corporazioni”. Appunto.

L’unico a non cadere nella trappola, almeno fino a questo momento, è stato Ignazio La Russa: “La foto di Mussolini al Mise? C’è anche al ministero della Difesa, c’è scritto anche al Foro Italico. Voglio dire, che facciamo cancel culture anche noi?“, ha dichiarato il neo presidente del Senato, lasciando Montecitorio.

Alessandro Della Guglia

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