Roma, 12 ott – Joe Biden “risponde” alla palla lanciata da Vladimir Putin (o meglio dai suoi collaboratori più vicini) su un possibile incontro tra i due al G20. E non sembra una risposta positiva, almeno inizialmente. Ma cerchiamo di vedere meglio cosa ha detto il presidente americano.

Budin a Putin: “No a negoziati sull’Ucraina senza Kiev”

Secondo quanto riporta l’Ansa, dal G7 Joe Biden non mostra, nel corso di un’intervista alla Cnn, molta disponibilità nei riguardi della proposta russa. “Dipende da cosa vuole discutere”, ha detto Biden sull’idea di un incontro con Putin in Indonesia. E cita Brittney Griner, una cestista statunitense prigioniera in Russia: “Se venisse da me al G20 e mi dicesse di voler parlare di Griner lo incontrerei. Dipende. Non ho intenzione di negoziare, e nessuno è pronto a farlo, con la Russia sull’Ucraina, sul mantenimento di parte dell’Ucraina. Quindi dipenderebbe in modo specifico da cosa vuole discutere”.

In realtà, le parole dell’inquilino della Casa Bianca non sembrano di totale chiusura. A parte la questione Griner, probabilmente citata più che altro per “teatro” (il che ci sta, considerando anche l’emittente alla quale Biden ha espresso le sue dichiarazioni), è interessante leggere una dichiarazione successiva, in particolare: “Nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina”, riferendosi al fatto che le trattative per una soluzione della guerra devono coinvolgere Kiev. Il che può voler dire tutto e niente, visto il peso degli attori in campo. Da questo punto di vista, sembra che il Cremlino voglia mettere sul piatto le “pesistiche” anche ufficialmente, mentre Washington tenga a salvare le apparenenze (come forse, dal suo punto di vista, è anche necessario).

Le critiche al presidente russo

Il resto del copione lo conosciamo già, ma fa parte del gioco. Biden attacca ovviamente Putin, che “ha sbagliato i calcoli” con l’invasione, perché “pensava che sarebbe stato accolto a braccia aperte, che sarebbe stato il benvenuto”. Sulle armi nucleari, il presidente americano mostra più cautela su un loro eventuale uso da parte del leader del Cremlino.
“Non penso che lo farà. Penso però che è irresponsabile per lui parlarne. Quello che volevo dire è che il risultato sarebbe orribile. Non può continuare a parlare con impunità dell’uso di armi nucleari tattiche come se fosse una cosa razionale da fare”. Sulla creazione di una possibile linea rossa degli Usa e della Nato, il presidente ha risposto: “Sarebbe irresponsabile per me parlarne”.

Alberto Celletti

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