Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 8 mag – Nella notte la Provincia autonoma di Bolzano ha approvato una legge che anticipa le riaperture di molte attività rispetto ai tempi previsti dal governo. Già la scorsa settimana il disegno di legge a riguardo era stato approvato dalla giunta altoatesina e dunque quella di oggi non è altro che una ufficializzazione di quanto già deciso. “La Provincia vuole affrontare questa Fase 2 all’insegna dell’applicazione della nostra autonomia”, ha spiegato il presidente Arno Kompatscher. “Al centro mettiamo la sicurezza e il senso di comunità. Questa Fase 2 e la ripartenza possono avere luogo solo se tutti si attengono alle regole. Confidiamo pertanto nell’autodisciplina e nel senso di responsabilità dei cittadini”, ha precisato.



Chi e quando potrà ripartire prima a Bolzano e provincia? Stando a quanto stabilito dalla giunta, a partire dall’11 maggio, pur garantendo il rispetto delle regole di sicurezza, potranno riaprire “le attività inerenti servizi alla persona, fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti”, oltre ai servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande. Dunque bar, pasticceri, pub e ristoranti. Fra tre giorni potranno inoltre riprendere le attività dei musei e delle strutture culturali come biblioteche e centri giovanili. comprese biblioteche e centri giovanili.

Black Brain

Scontro con il governo

Essendo quella di Bolzano una provincia autonoma può quindi far ripartire tutte queste attività senza il beneplacito del governo? Il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, ritiene di no. E ha deciso di impugnare il provvedimento. “Prendo atto – ha dichiarato Boccia – che la Provincia Autonoma di Bolzano ha inserito nella sua legge che si adeguerà alle linee guida nazionali ed è un segnale di grande responsabilità. Tuttavia, poiché ha deciso di aprire ugualmente alcune attività commerciali pur in assenza delle linee guida sul lavoro, il governo non può fare altro che impugnare il provvedimento, limitatamente alle parti in contrasto con le regole sulla sicurezza sul lavoro”. Secondo il ministro “è evidente che il governo approva l’idea del riavvio graduale delle attività economiche, ma ritiene che l’autonomia, sempre rigorosamente rispettata, debba esercitarsi sempre nell’ambito del rispetto dei valori universali garantiti dalla Costituzione, primo fra tutti quello alla salute”. A ben vedere in realtà altri principi costituzionali sono viceversa messi in discussione dal Dpcm governativo, dalla libertà di manifestazione a quella di circolazione.

Anche il Fvg si ribella

Ma la provincia di Bolzano non è la sola a sfidare apertamente il governo. Seppure in modo meno radicale, anche la Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di far riaprire diverse attività ancora chiuse dall’11 maggio. “Lunedì ripartiamo, ma non proprio con tutto. Abbiamo fatto una proposta molto responsabile: abbiamo detto, partiamo lunedì con il commercio al dettaglio e dal 18 con le attività mancanti”. E’ quanto dichiarato da Massimiliano Fedriga, presidente del Fvg, durante la trasmissione 24 Mattino su Radio 24. “Ricordo che il commercio al dettaglio è già aperto – ha precisato Fedriga- le regole che il governo ha giustamente messo per i negozi di abbigliamento per bambini e per le librerie possono valere anche per gli altri, così permettiamo lunedì di ripartire a quegli imprenditori che sono pronti a garantire la sicurezza“. Il messaggio sembra insomma chiaro: ‘Il governo non ci ha minimamente ascoltato, dunque procediamo da soli’.

Eugenio Palazzini

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Ma cosa impugna Boccia eh? A partire dai DPCM e a cascata le ordinanze, e’ tutto inconstituzionale e quindi fuorilegge !! Che impugni pure e che si vada fino alla Corte Costituzionale e in Cassazione cosi’ oltre a venire rigettato il provvedimento di impugnazione noi cittadini possiamo anche chiedere i danni a questi personaggi

Commenta